Il difensore dell'Inter e della Nazionale Alessandro Bastoni ha parlato anche ai microfoni di Sportmediaset in vista della sfida contro la Francia: "Vogliamo dare un senso a questo percorso, essere riconoscibili in campo come nell'ultima partita", ha detto il difensore interista. Su Mancini: "La speranza è di avere subito risultati, ma siamo solo all'inizio: lui sta lavorando tanto sull'autostima e sugli aspetti positivi come la personalità e l'intraprendenza da avere in campo. E anche su quel pizzico di leggerezza che servirà per tornare dove eravamo".

Poi una critica all'ambiente esterno: "In Italia siamo molto bravi a piangerci addosso, ma ogni tanto secondo me bisogna dire quanto siamo bravi, perché più lo dici più inizi a crederci. E' da questo che bisogna lavorare. I nuovi arrivati in azzurro? Ho visto grande intraprendenza, poca paura nel fare le cose, grande personalità e quel pizzico di leggerezza che forse serve per tornare dove eravamo".

Sugli ultimi mesi difficili: "Non voglio passare da vittima, è l'ultimo dei miei pensieri e dei miei desideri", essere presi di mira "fa parte del mestiere": "Quando va bene sei un idolo, quando hai certi episodi ti attaccano. Quello che posso fare è seguire i miei valori, la mia strada". In quei momenti, ha pensato ad un addio all'Italia? "Mai pensato", assicura il giocatore.

E quando gli chiedono come si affronta Ousmane Dembelé, il Pallone d'Oro che si troverà di fronte domani, trova anche il modo di scherzarci su. "Vista l'ultima volta che l'ho affrontato - dice con riferimento alla finale persa contro il PSG - sono l'ultima persona a cui dovete chiedere. Serve una grande gara dal punto di vista difensivo da parte di tutti gli undici in campo. Bisogna giocare, tenere la palla. Sappiamo tutti com'è finita quella finale, probabilmente la peggior serata nostra e la migliore loro, quindi servirà una grande prestazione da parte di tutti".

Sezione: Copertina / Data: Gio 01 ottobre 2026 alle 21:49
Autore: Ludovica Ferrante
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