Tanto tuonò che piovve: esattamente come recita il proverbio. Dunque in barba pure alle soleggiate ottobrate romane... Dev'essere andata proprio così: a furia di sentirsi rinfacciare in settimana - financo da fuoco amico... - che "L'anno scorso l'Inter non aveva vinto nessuno dei big match" - i nerazzurri di Chivu se la sono legata al dito, scendendo all'Olimpico per mettersi di buzzo buono contro uno dei 2 club capitolini. Solo che - constatata, appunto, l'indisponibilità dei locali agenti atmosferici... - quegli impavidi operatori hanno pensato bene di agire per conto proprio. Chiamateli fessi! Peraltro sempre col conforto delle tenebre (si giocò a Roma, vincendo, alla stessa tarda ora anche l'anno scorso); di nuovo con la supervisione cabalistica in trasferta dell'arbitro Massa (con lui a dirigere i nerazzurri lontano da San Siro, in 17 occasioni, sono finora sortite ben 14 vittorie, 2 pareggi ed un'unica sconfitta, per quanto maturata in Coppa Italia più di 10 anni e mezzo fa: nessuno è più talismano da viaggio del fischietto ligure!); e, non ultimo, col favorevole ricorso storico del rientro tribolato di Lautaro Martinez dalle Americhe (da quella del Sud l'anno passato, da quella del Nord in settimana: giusto per diversificare le rotte aeree!).
Ora, non certo dimentichi di cosa avesse comportato, in termini di classifica finale nerazzurra, l'esito 'truffaldino' del precedente incrocio Inter-Roma dello scorso aprile - con riferimento al clamoroso episodio del fallo da rigore su Bisseck non fischiato a N'Dicka, pur suffragato da riscontri VAR tenuti scandalosamente 'secretati' dal designatore arbitrale Rocchi fino a scudetto svanito - viene subito naturale ispirarsi ad un secondo proverbio. Altrettanto evocativo. Anche se - come forma di rivalsa nerazzurra - assumerà le sembianze 'riduttive' di un pur perfido sfottò. Ed allora, se è vero che "L'occasione fa l'uomo ladro", non si vede perché - dopo un'inebriante Roma-Inter finita 0 a 1 - un ironico tifoso nerazzurro del Nordest non potrebbe (provare ad) appropriarsi della lingua romanesca, financo in versione rimata ed ovviamente con la salvaguardia della formula S.E.& O. Giusto per sbeffeggiare, pardon, per 'cojonare' - come dicono a quelle latitudini - quella tifoseria, fra le 2 della capitale, da ieri sera incredibilmente ancora capolista nonostante la già 2a sconfitta casalinga. Ecco dunque lo sfottò: "Ahò, romanista: ma 'ndove te ne volevi annà, si nun te bastò manco er filotto con Rudi Garcià!?"
D'accordo: i nerazzurri di Chivu non ce la faranno forse ad arrivare - a fine campionato - in tripla cifra di punti (102) come riuscì, invece, ai bianconeri di Conte in quella stagione 2013-14. Coi giallorossi dell'allora tecnico francese Rudi Garcia che presero, appunto, il largo sin dai blocchi di partenza. Fino ad inanellare ben 10 vittorie consecutive per poi perdersi per strada - lasciandola infine libera ai bianconeri - pur non mancando almeno il posto d'onore nel podio finale. Non accadrà non tanto e non solo perché l'Inter, già adesso avrebbe bruciato il 'bonus' delle 2 uniche sconfitte subite dai bianconeri nelle 38 giornate di allora, quanto piuttosto per il fatto che - scherzando, ma non troppo - si vorrebbe evitare di urtare delle sensibilità cabalistiche più insospettabili di altre. Tipo quelle che ricondurrebbero ad una particolare rappresentanza di tifosi nerazzurri: la categoria dei consulenti del lavoro più attempati. Per i quali quel numero (102) non farebbe altro che far tornare alla memoria un preciso documento. Quella certificazione aziendale - peraltro ormai superata - con cui veniva liquidato il TFR ai dipendenti negli anni '80 e nei primi anni '90: il famoso trattamento di fine rapporto col modello 102, appunto! E, ad oggi, costoro sono fermamente convinti che non sarebbe certo questo obiettivo di punti il miglior viatico (numerico) da recapitare all'incolpevole Cristian Chivu per il suo percorso in nerazzurro...
Piuttosto, tutti, ci si augurava che il tecnico romeno potesse almeno non ripetere la cazzata di schierare Lautaro titolare anche contro la Roma, visto che il medesimo azzardo non aveva pagato dividendi contro la Juve alla ripresa del campionato dopo la 1a sosta per le nazionali. Ed anche stavolta è andata infatti "idem con patate", per via di un rendimento pressoché insufficiente del puntero argentino. Forse pure condizionato da un subitaneo cartellino giallo mostratogli da Massa dopo un falletto abbastanza veniale, nonostante un metro di giudizio - apparso permissivo - adottato in partenza dall'arbitro ligure. Tipo, per dire, nell'occasione di quel fallo da tergo sullo stesso Lautaro da parte del già ammonito N'Dicka (ancora lui...) ad inizio ripresa che avrebbe dovuto comportare la sua 2a sanzione, dunque l'espulsione del difensore romanista. E se - come nel precedente Juve-Inter - il suo compagno d'attacco Thuram, all'epoca in grande spolvero, pareva aver salvato capra e cavoli nerazzurri, stavolta il suo alter ego Bonny ha assolto, invece, pienamente la gravosa investitura capitolina, siglando la rete della fondamentale vittoria interista. Facendo così risultare profetico - col senno di poi - il particolare estratto di un articolo apparso su Gazzetta.it lo scorso martedì 14. In cui, di Bonny, si argomentava in questi termini: "(...) che sia un passaggio per un compagno o un tiro verso lo specchio, Bonny FA spesso e volentieri LA COSA GIUSTA. Dunque evocando - attraverso le parole scritte in maiuscolo (FA' LA COSA GIUSTA) - proprio il titolo di una pellicola di successo del cineasta statunitense Spike Lee, recentemente coinvolto da Inter Media House nella coproduzione di un cortometraggio celebrativo della società milanese.
Per converso, non si sono invece rivelate altrettanto azzeccate le scelte editoriali a richiamo cinefilo del quotidiano "il Romanista", uscito in edicola con i titoli di apertura "Ecce bomber" (giovedì 16) e "Cogli l'attimo" (venerdì 17). Spiaze, davvero! Ma forse era già tutto scritto: di cosa più giusta fatta da Bonny - col gol della vittoria che ha consentito ai nerazzurri di raggiungere Napoli e Roma provvisoriamente(?) in vetta - proprio non ce ne doveva essere!
Orlando Pan
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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