"Ho letto con molto interesse l’articolo di Bomprezzi “Modesta proposta per sopravvivere” e mi faccio vivo in quanto ritengo di appartenere a quella rara schiera dei tifosi normali. Sono giorni che leggo in giro per la rete i peggiori commenti riguardo l’Inter, commenti scritti non da appartenenti di tifoserie a noi rivali, ma dagli stessi interisti: “Moratti deve vendere”, “Branca è un incompetente”, “quest’anno non rinnovo l’abbonamento” (stadio o Sky, è uguale) e simili.
Vorrei ricordare a questi “tifosi” tanto pronti a salire sul carro delle vittorie quanto veloci a scenderne nei momenti di maggiore difficoltà, che i personaggi accusati di disinteresse nella nostra squadra sono quelli che ci hanno permesso di arrivare dove siamo. Moratti da quando ha preso le redini di questa società ha speso più di chiunque altro, manifestando un amore  vero, raro, e a volte forse anche esagerato. Branca, accusato di incompetenza, è quello che ha fatto girare al massimo il nostro mercato, quello che ha messo lo zampino in tutte le trattative più importanti, che ha costruito le basi dell’Inter che ha vinto tutto commettendo raramente degli errori.
E’ vero, Mourinho e Oriali, personaggi che hanno dato tanto a questa squadra, non ci sono più, ma appartengono al passato, e dobbiamo farcene una ragione, come ce la facemmo quando Ibrahimovic (eroe indiscusso dei trofei nerazzurri), abbandonò Milano per vincere la Champions League a Barcellona, e sappiamo tutti come finì la storia. Oggi la nostra guida è Gasperini, allenatore giovane, che ha fatto molto bene a Genova, privo di esperienza in una grande, è vero, ma con tutto  il necessario per fare bene, perché, come da lui dichiarato, è qui grazie al superamento di diverse tappe, sempre più difficili di quella precedente.
Sono molto amareggiato nel constatare che i nostri tifosi, famosi per essere i sostenitori della squadra pazza per eccellenza, capaci di soffrire in silenzio per poi liberare la propria gioia nei momenti più importanti, si siano “imborghesiti” abbassandosi alla stregua degli altri. L’atteggiamento di totale sconforto è simile a quello dei milanisti, quando negli ultimi anni il mercato di vacche magre li faceva dividere tra i delusi e gli “storici”, quelli che appartenevano alla squadra più titolata al mondo; o a quello dei romanisti, con cui spesso sono a contatto, capaci di sputare fango sulla propria squadra salvo poi credere allo scudetto dopo una vittoria.
Io, dall’alto della mia posizione di normale, continuerò a dare fiducia a chi guida la nostra squadra, sia che venga venduto Eto’o (80 milioni in quattro anni, siamo obiettivi, chi è che non si fermerebbe a riflettere molto seriamente davanti ad una cifra simile?), sia che il partente sarà Sneijder, consapevole del fatto che nello sport esistono dei cicli, dove si vince ma si può anche arrivare terzi, o quarti, salvo poi ritornare ai piani alti grazie ad un lavoro che guarda al futuro, cosa che la nostra società sembra fare, a differenza delle altre squadre del nostro paese. Perché in fondo tutti sono utili e nessuno indispensabile: pensiamo al Manchester United, che dopo la cessione del proprio asso, Cristiano Ronaldo, si è portato a casa due Premier League (avendo la meglio su Chelsea e Manchester City, due squadre che quando c’è da aprire il portafoglio lo fanno senza troppi problemi) e una finale di Champions, persa contro la più stellare delle squadre"

Marco

Sezione: Visti da Voi / Data: Mer 10 agosto 2011 alle 14:36
Autore: Redazione FcInterNews
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