Saranno più di 150 i Paesi collegati questa sera con San Siro, dove andrà in scena il derby d'Italia tra Inter e Juventus. L'incasso previsto sarà di circa 6 milioni di euro, uno dei guadagni al botteghino più alto di sempre in Italia che però, secondo le previsioni, non farà cadere il record del derby d'Italia dell'ottobre 2019, quando l'incasso registrato fu di 6,6 milioni. 

Per la gara di questa sera, sfida al vertice che potrebbe dare una prima grande indicazione sulla lotta scudetto, sono diverse le iniziative proposte anche dagli sponsor della squadra di casa che per l'occasione hanno "organizzato uno spettacolo con laser e sciarpe, che verranno distribuite agli spettatori". Uno show tecnologico che coincide con un altro grande passo della tecnologia: nel weekend calcistico in corso infatti "parte ufficialmente il sistema Piracy Shield", ovvero la piattaforma che si pone l'obiettivo di contrastare la trasmissione illegale in streaming e che consentirà "di bloccare i canali che offrono in modo abusivo, gratuitamente o a pagamento, la visione del calcio" si legge sulla Repubblica.

Secondo le stime della Lega di Serie A è di circa 300 milioni di euro il danno causato ogni anno dalla pirateria, motivo per il quale l'impegno anti-pirateria si è intensificato negli ultimi anni. Il sistema Piracy Shield è entrato in funzione già venerdì scorso con Lecce-Fiorentina. "A bloccare i siti pirata sono i provider su indicazione dell’Agcom: l’autorità garante per le telecomunicazioni raccoglie le indicazioni di Dazn e Sky, che hanno il compito di individuare e segnalare i siti pirata. Partner tecnici sono anche Microsoft e Google. Il sistema ha dato risultati migliori rispetto alle previsioni: a fronte di un tempo stimato di 30 minuti fra l’individuazione di un canale illegale e il suo oscuramento, nei fatti di minuti ne sono bastati in media 12".

Sezione: Rassegna / Data: Dom 04 febbraio 2024 alle 13:22
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi