Il capitano coraggioso. Lautaro Martinez ha recuperato in maniera miracolosa dall'infortunio del Montjuic e ieri ha guidato da par suo l'Inter alla conquista di un posto in finale di Champions League, la seconda volta negli ultimi tre anni. 

"Quando aveva le mani in faccia tra le lacrime e il vento spazzava la collina di Montjuic, Lautaro temeva davvero il peggio, e con lui il suo popolo: l’Inter si vedeva schiacciata da un’armata invincibile e con la prospettiva di giocare una partita e mezzo senza il proprio centravanti, che è più di un capitano - sottolinea la Gazzetta dello Sport -. È un leader politico, la bandiera e l’esempio. Da lì è iniziata la risalita che lo ha portato a vivere una notte che più da pazza Inter non si può: pareva impossibile esserci per colpa di quel flessore dispettoso e, invece, gli esami medici hanno certificano che non c’era lesione. La speranza è cresciuta assieme alla determinazione del Toro inferocito: è un tipo testardo di suo, figurarsi di fronte alla possibilità di esserci in questa battaglia da tramandare ai posteri. Non era il vero argentino, come prevedibile alla lunga ha faticato nella corsa, eppure ha lasciato un’orma gigantesca: sia nel primo gol che ha fatto tremare San Siro, sia nel modo furbo in cui si è procurato il rigore dello 0-2, ma soprattutto nella generosità a tratti commovente".

Con quello al Barça, il Toro ha raggiunto 9 gol in 13 partite e 766 minuti giocati, diventando l’interista capace di segnare di più in una singola edizione di questa coppa dorata. Solo Hernan Crespo ne aveva realizzati 9 nell’edizione 2002-03, conclusa in semifinale. Lautaro, invece, potrà arrotondare il bottino nella finale di Monaco...

Sezione: Rassegna / Data: Mer 07 maggio 2025 alle 12:19 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni
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