Grande attesa in casa Inter per l'esordio di Francesco Pio Esposito, fresco pure di convocazione da parte di Gattuso per l'Italia senior.

L'attaccante, out per squalifica alla prima con il Torino, domani farà il suo debutto a San Siro con la maglia indossata fin da bambino: un sogno che si realizza. "Il modo in cui regge l’urto ha stupito tutti: è stata ampiamente superata pure la prova-Acerbi, un crash test che di solito spaventa i centravanti più teneri - racconta la Gazzetta dello Sport -. Chivu, che lo aveva addestrato a 13 anni e poi gli aveva arrotolato la fascia al braccio in Primavera, si è ritrovato un centurione da 191 centimetri, che non teme contrasto e difende ogni pallone come fosse l’ultimo. Non bastasse, “sente” l’odore del sangue, cerca la conclusione appena vede uno spiffero, anche quando è girato di spalle alla porta: nel precampionato ha segnato con un tacco istintivo e furbo al Monza, come fanno solo gli attaccanti progettati per il gol".

Caratteristiche che servono tantissimo a un reparto avanzato come quello nerazzurro, pieno zeppo di qualità, ma non troppo dotato di killer-instinct. "Nel reparto d’attacco di Chivu c’è un’aria frizzantina, ma Esposito è pronto a entrare nelle rotazioni come un carrarmato, raccogliendo minuti crescenti e magari le prime reti ufficiali in campionato - si legge -. Visto l’impatto che ha nel presente della squadra, sarebbe bizzarro pensare a lui solo come il bomber del futuro. Intanto, ha già iniziato ad aggiornare il curriculum in prima squadra nel caldo americano del Mondiale per Club: il 26 giugno a Seattle segnava al River Plate con gli occhi di tutti addosso. Alla fine di quel match diceva emozionato di aver vissuto il giorno più bello della vita: a occhio, ne arriveranno presto altri assai più entusiasmanti".

Sezione: Copertina / Data: Sab 30 agosto 2025 alle 08:42 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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