Petar Sucic ha messo da parte un'altra prestazione di alto livello con la nazionale croata. Da qui una riflessione sul Corriere dello Sport di oggi, riguardo al suo futuro nel club. "Con la maglia biancorossa, infatti, è ormai uno dei titolari e, ad ogni uscita, la critica lo riconosce tra i migliori in campo. È successo anche contro la Repubblica Ceca, sabato scorso - si legge sul quotidiano - Con i colori nerazzurri, invece, il salto in alto non c’è ancora stato. La prima annata di Sucic sotto la Madonnina, come rincalzo di lusso nel reparto mezz'ali, è stata caratterizzata da alti e bassi. Nell’ultimo scorcio dell’annata, Chivu ha provato a piazzarlo davanti alla difesa, come primo costruttore di gioco. E anche in quel ruolo le sue risposte sono state contradittorie: lampi, ma anche amnesie".

La continuità sembra essere il difetto maggiore, ma all'Inter "nessuno si preoccupa. Al contrario, la fiducia nel talento di Sucic è intatta. Inoltre, i contorni del suo acquisto - 14 milioni più 2 di bonus - rappresentano l’operazione ideale agli occhi di Oaktree. Insomma, l’idea è che sia destinato ad esplodere. Un altro croato, Brozovic, sbarcò in nerazzurro ad appena 22 anni, per poi attraversare annate da infiniti su e giù. A gennaio 2018 era stato di fatto venduto al Siviglia, ma Spalletti si oppose alla sua partenza e poi gli cambiò la carriera trasformandolo in regista. Ebbene, da quel momento, Brozovic è stato uno dei pilastri dell'Inter. E se accadesse anche con Sucic?".

Sezione: Focus / Data: Mar 29 settembre 2026 alle 10:06
Autore: Antonio Di Chiara
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