L'Inter si prepara al posticipo contro l'Udinese con un obiettivo chiaro: continuare a vincere, ma soprattutto correggere le disattenzioni difensive emerse in questo avvio di stagione. I nerazzurri - sottolinea Il Corriere dello Sport - arrivano alla sfida dopo tre partite disputate in poco più di una settimana e con il ricordo ancora vivo dello scivolone dello scorso anno, quando i friulani riuscirono a espugnare San Siro. La squadra di Cristian Chivu è ancora a punteggio pieno in Serie A, ma ha collezionato un solo clean sheet nelle prime quattro gare stagionali, quello contro il Cagliari, incassando complessivamente cinque reti.

Chivu vuole eliminare gli errori evitabili

Il problema non riguarda soltanto il reparto difensivo. Diversi gol subiti sono nati infatti da errori nella gestione del pallone e nella fase di copertura. A Madrid ha pesato la scelta sbagliata di Jones, mentre contro il Napoli una disattenzione di Barella aveva contribuito alla rete iniziale di Politano. Già contro il Monza, inoltre, Akanji era stato coinvolto nell'azione del momentaneo pareggio. Chivu ha quindi chiesto maggiore lucidità soprattutto nei primi metri di costruzione e nella gestione della pressione avversaria.

Serve proteggere meglio Martinez

Una fase difensiva più solida servirebbe anche a proteggere Josep Martinez, reduce dall'errore commesso al Bernabeu contro il Real Madrid. La squadra deve inoltre accelerare l'intesa tra vecchi e nuovi dopo gli addii di elementi esperti come Acerbi, Darmian, Sommer e De Vrij. Una vittoria contro l'Udinese permetterebbe all'Inter di aprire il campionato con quattro successi consecutivi, come accadde nella stagione 2023/24 della seconda stella Subito dopo arriverà però la Roma, altro banco di prova importante. Prima di guardare allo scontro diretto, Chivu vuole una risposta precisa: meno regali agli avversari e maggiore impermeabilità. Perché, come insegna la storia della Serie A, gli scudetti si costruiscono spesso partendo proprio dalla difesa.

Sezione: Rassegna / Data: Sab 12 settembre 2026 alle 09:10
Autore: Ludovica Ferrante
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