Gian Piero Gasperini ha appena lanciato l'etichetta Freisa 343 che sarà commercializzata con finalità benefiche in collaborazione con il figlio Davide, in una tenuto nel Monferrato. "Il 3-4-3 è sempre stato il modulo di riferimento, sebbene lo abbia declinato in modalità differenti, nell’arco della carriera. In Italia non ha mai avuto fortuna. L’ho importato dall’estero, dall’Olanda, in particolare. E non c’è dubbio che, fin qui, il punto più alto l’abbia raggiunto con l’Atalanta", dice al Corriere della Sera.

"Se ho mai dubitato delle mie idee? Certo che sì. Ho vacillato varie volte. L’esonero dall’Inter è stato forse il momento peggiore. Però ho saputo rialzarmi. E devo tanto all’Atalanta, che ha continuato a darmi fiducia, anche quando i risultati non arrivavano. Se ho rifiutato la Juventus? No comment (ride, ndr). Al limite, posso riconoscere che ho lasciato l’Atalanta, nel momento in cui ho realizzato che non era umanamente possibile fare di più".

Con la Roma l'obiettivo è lo Scudetto. "Il nostro piano prevedeva di arrivarci in tre anni. Non ci dispiacerebbe anticipare. Però siamo consapevoli che la strada è lunga. Nel football non esistono vie diritte o percorsi netti. Ci saranno alti e bassi. Se riusciremo a gestirli, chissà…".

Sezione: Focus / Data: Gio 08 ottobre 2026 alle 10:06
Autore: Antonio Di Chiara
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