Nonostante un minutaggio non ancora a pieni giri, tanto da aver giocato di più in quattro partite con la Croazia che nelle sei di questo inizio di stagione all'Inter, il futuro di Petar Sucic sembra ancora legato ai nerazzurri. Un focus sulla situazione è offerto oggi dal Corriere dello Sport, dopo le dichiarazioni del giocatore che ha voluto rimandare discorsi relativi alla situazione nel club, probabilmente anche per la rabbia dovuta ai risultati recenti in nazionale.

"Facendo 2 più 2, verrebbe effettivamente da pensare che il futuro di Sucic possa essere davvero lontano da Milano - si legge -. In realtà, all’Inter non prendono proprio in considerazione questa eventualità. L’ex-Dinamo Zagabria è considerato un centrocampista di alto livello, che sta semplicemente seguendo il suo processo di crescita e maturazione. Il 25 di questo mese compirà soltanto 23 anni ed è del tutto normale che non abbia ancora mostrato tutte le sue potenzialità. O meglio, le sue qualità si sono viste eccome: gli è mancato però un pizzico di continuità e di costanza. Chiaro che giocando di più, probabilmente acquisirebbe maggiore fiducia e il suo rendimento si alzerebbe - con la Croazia, dove è titolare pressoché fisso, è accaduto proprio questo - ma d’altra parte il centrocampo dell’Inter è ricco e abbondante sotto tutti i punti di vista".

C'è però un nodo contratto. Sucic ha un accordo fino al 2030 a 1,5 milioni a stagione, "i suoi rappresentanti hanno già fatto sapere all’Inter di voler discutere di un adeguamento. Le motivazioni? Beh, il suo status è cresciuto da quando è sbarcato in Italia. Inoltre, dall’Inghilterra qualche sirena ha già cominciato a suonare. E allora chissà che un aumento non possa sistemare tante cose. Baccin è il primo a saperlo. E nella sua agenda c’è già uno spazio riservato a Sucic".

Sezione: Focus / Data: Gio 08 ottobre 2026 alle 08:28
Autore: Antonio Di Chiara
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