"La rivoluzione è cominciata, non si torna più indietro". Cesare Prandelli se ne dice convinto ai microfoni della Gazzetta dello Sport. L'ex CT azzurro ha applaudito Roberto Mancini per la gestione del gruppo in queste partite di Nations League: "C’era un’Italia diversa: faceva pressione, aveva fiducia nel suo gioco, si sacrificava collettivamente se qualcuno perdeva palla. Il Belgio non riusciva a uscire. Ma naturalmente alla base di queste prestazioni ci sono la visione e il coraggio di Roberto".

Sui giovani naturalmente.

"Naturalmente. Tutti ne parlavano, nessuno però li faceva giocare nei club. Era dura anche in Nazionale, con lo spettro del Mondiale perso. Rino Gattuso non poteva perché era nell’emergenza, doveva qualificarsi e non aveva da investire tempo. Poi, siamo sinceri, Rino è stato anche sfortunato: con lui Alessandro Bastoni si è fatto espellere, qui Bastoni ha segnato due gol".

Lei ha cercato di impostare un progetto di rinascita con le seconde squadre...

"Quel progetto non esiste più, ma se i giovani tornano a giocare non c’è più il problema. Per tanti anni c’è stato un buco: fino all’Under 20 facevano benissimo, vincevano, poi perdevano tutto il vantaggio, abituati com’erano alla tattica e poco impiegati in partita".

Sezione: News / Data: Mer 07 ottobre 2026 alle 14:55
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.