CASTELLAZZI 6,5 - La serata è impegnativa più di quanto ci si potesse aspettare. Luca, ormai terzo portiere, risponde da grande professionista con riflessi da giovanotto. Peccato per l'infortunio che lo costringe a uscire, ma Palacio ci mette una pezza.

SILVESTRE 5,5 - Non convince neanche in una serata del genere: marcatura fin troppo approssimativa, troppi spazi concessi agli attaccanti veronesi. Migliora nella ripresa, ma non gli basta per guadagnare la sufficienza.

CHIVU 6 - Sei di stima. Tornava da un infortunio, ma non demerita al fianco del compagno di reparto Silvestre. Anche lui però dovrà rivedere la sua marcatura se vorrà tornare presto ad essere importante.

JUAN JESUS 6 - Il Verona non punge dal suo lato. Il brasiliano ne approfitta per dare man forte a Nagatomo sull'out sinistro: l'ex Internacional spinge e prova ad affondare la spada, senza mai incidere particolarmente. Stramaccioni gli regala ossigeno nella ripresa, inserendo il capitano al suo posto-  (Dal 55' Zanetti 6 - Non conosce la parola riposo. Nonostante manchi di grande brillantezza, regala maggior equilibrio alla squadra)

JONATHAN 6 - Svolge il compitino senza sbavature: per ottenere un voto più alto, gli sarebbe bastato qualche guizzo, ma d'altronde non è questo che gli chiede il tecnico.

MARIGA 5,5 - Va compreso: è la sua seconda presenza stagionale dopo i dieci minuti finali col Palermo. Fisicamente sta tornando ai suoi livelli, ma è in fase di costruzione che viene meno, sbagliando qualche appoggio di troppo. Da rivedere. - (Dal 46' Guarìn 7,5 - Titanico, incisivo, decisivo. Quando entra in campo sono dolori per gli avversari che non sanno come contenere i suo strapotere tecnico e fisico. Da un suo recupero nasce il gol di Cassano, da una sua punizione il gol della sicurezza. Mancherà tanto contro il Genoa.)

DUNCAN 6,5 - Stesso copione di tante prestazioni viste in Primavera: anonimo nel primo tempo, in cattedra nella ripresa. Solo che questa è prima squadra, e la gara di stasera, la sua prima dall'inizio. Predestinato.

NAGATOMO 6,5 - Un punto di riferimento costante sul settore sinistro del campo. Si propone costantemente: per lui Coppa Italia o campionato non fa differenza, l'impegno è sempre elevato. Professionista vero.

ALVAREZ 7 - Una cosa è certa: non gli manca la personalità per osare la giocata. Ricky è un jolly che svaria su tutta la trequarti e che fa sembrare elementare il più complesso degli scambi palla al piede. Cerca il gol con un'insistenza anche fin troppo eccessiva: non è colpa sua se poi Rafael gli nega il gol con un riflesso alla Julio Cesar versione Triplete.

PALACIO 6 - Litiga con il portiere avversario che gli nega più volte la gioia del gol. Poco lucido in alcune circostanze, ma si rifà quando - in occasione dell'infortunio di Castellazzi - indossa i guanti e la maglia di Belec e si mette a difendere la porta nerazzurra. Straordinario il miracolo in tuffo su un colpo di Carrozza, fa impazzire la Nord.

CASSANO 6,5 - Divertimento assicurato quando scende in campo: sponde, assist, gol. Ok l'avversario, ma la prestazione dell'attaccante barese resta impeccabile fino al minuto della sua uscita. (Dal 75' Pereira sv)

ALL. STRAMACCIONI 6 - Decisiva anche se prevedibile - vista la squalifica - la mossa di inserire Guarìn. Gioco sterile nel primo tempo, dove la squadra appare come spesso accade, sorniona e svogliata. Il 3-4-1-2 della prima fase di gioco, lascia spazio a un 4-4-2 più solido nella ripresa. Un po' lo stesso copione di Roma, risultato e avversario diversi però.

HELLAS VERONA: Rafael 7; Albertazzi 6, Cacia 6, Grossi 5,5, Hallfredsson 6.5, Abbate 6, Moras 5,5, Jorginho 6, Maietta 6, Gomez 5,5, Bacinovic 6.

ARBITRO: Rocchi 5,5 - Colpevole sulla rete annullata Palacio perché non fa valere la regola del vantaggio.
GUARDALINEE: LA Rocca 6 - Iannello 6

Sezione: Le Pagelle / Data: Mar 18 dicembre 2012 alle 23:01 / Fonte: Dall'inviato a San Siro
Autore: Mario Garau / Twitter: @MarioGarau
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