HANDANOVIC 6 - In una serata apparentemente tranquilla, gli tocca intervenire su Caputo e Augello per salvaguardare il clean sheet di chiusura. Poca concessione allo stile ma tanta efficacia.
SKRINIAR 6,5 - Solito leone, già nel primo tempo gli tocca intervenire nei pressi della linea di porta per sventare una minaccia doriana. Poi indossa l'elmetto e si avventura sovente nell'altra metà campo, da laterale aggiunto alla spinta offensiva. Conclude così una stagione che in un mondo ideale dovrebbe consegnargli la fascia da capitano per la prossima.
DE VRIJ 6,5 - Potrebbe essere la sua ultima partita con la maglia dell'Inter, l'estate porterà consiglio a tutte le parti in causa. Intanto si congeda da questa stagione, non la sua migliore in assoluto, con una prestazione solida che lascia le briciole a Caputo e compagni. DAL 76' RANOCCHIA 6 - Neanche il tempo di tastare il terreno e gli tocca intervenire con tanto mestiere su Caputo per agevolare l'uscita di Handanovic. Poco dopo oppone il corpo su un'altra conclusione insidiosa. Per essere una passerella, lo tiene impegnato. Anche lui probabilmente al passo d'addio, con tanti ringraziamenti dai tifosi.
BASTONI 6,5 - Le ultime voci di mercato che lo danno in partenza verso l'Inghilterra spaventano e non poco i tifosi, il rischio che possa essere la sua ultima partita in nerazzurro non è assurdo. Intanto, porta a casa un'altra prestazione solida, in cui spinge tanto a sinistra in perfetta sintonia con Perisic e concede pochissimo a chi prova a puntarlo. DAL 59' DIMARCO 6 - Incitato dal pubblico di casa, per il quale è ormai un beniamino, entra subito in partita e si fa apprezzare per rapidi rientri difensivi e interessante spinta al fianco di Gosens, senza mai lasciare sguarnita la propria zona di competenza.
DUMFRIES 6,5 - Spinge, attacca Augello, taglia nella speranza di ricevere palloni preziosi e vola a fare sponde di testa, sfiorando persino il gol su azione d'angolo. Non sempre irreprensibile tecnicamente, ma concentrato e sul pezzo fino all'ultimo, con attenzione anche alla fase difensiva seppur non molto impegnativa.
BARELLA 7 - Potrebbe gestire meglio certi palloni, ma non gli si può imputare nulla sul fronte della presenza di spirito. Dinamismo al servizio della squadra, cerca sempre la giocata più utile e trascina il pallone a tutta velocità da una metà campo all'altra, sfiorando anche la rete. Fa il possibile per dare l'esempio ai compagni e per mandarli in porta: Perisic ringrazia. DAL 59' VIDAL 5,5 - Unica nota stonata della serata, sottolineata anche dai fischi del pubblico a ogni suo passaggio o intervento impreciso. Atto finale della sua parentesi, comunque vincente, in nerazzurro.
BROZOVIC 6,5 - Ennesima prestazione da irrinunciabile, pulisce decine di palloni e li condivide con i compagni come se fossero i suoi inimitabili post sulle cryptovalute. Non solo, si prende anche il lusso di mettere il naso nella trequarti avversaria per cercare spiragli di conclusione a rete. Sempre lucido e praticamente perfetto in ogni lettura.
CALHANOGLU 7 - Fa un po' tutto, mediano, centrocampista centrale e trequartista con licenza di tirare, anche se gli spazi per inquadrare la porta al limite dell'area non abbondano. Tanto spirito di sacrificio, senza rinunciare allo stile e all'equilibrio tattico. L'intellligenza con cui rifinisce per Correa è merce rara su un campo di calcio.
PERISIC 7,5 - Il bomber dell'Inter, nell'ultimo periodo, è stato lui, con i suoi gol e assist, ha tenere accesa la fiammella di speranza Scudetto. E anche nell'ultimo atto, ratificando l'ennesima fuga a sinistra, mette la sua personale marca da bollo. E giù gli applausi, altro che fischi preventivi per la situazione contrattuale. Se non uscisse per infortunio (speriamo bene...) sarebbe naturale credere che sia fatto d'acciaio. DAL 59' GOSENS 6 - L'infortunio di Perisic gli concede qualche minuto in più del solito e il tedesco con grande spirito di abnegazione cerca di sfruttarlo. Palloni in mezzo e buone chiusure difensive, con predisposizione a 'entrare' nel campo.
CORREA 7 - Adorabile simpaticone. Mentre, dopo un primo tempo con più ombre che luci, lascia presagire l'ennesima occasione gettata nel water, eccolo scatenarsi nella ripresa e firmare addirittura una doppietta (la sua terza, perché se non è multipla la marcatura non vale). La seconda è il perfetto riassunto del suo essere: pallone incollato al piede, dribbling non richiesti, sensazione di palla persa e poi guizzo vincente. DAL 72' CAICEDO 6 - Proprio all'ultima curva l'occasione di giocare qualcosa in più del garbage time. Sponde e palleggio, per timbrare il cartellino.
MARTINEZ 6,5 - Gli manca solo la cosa per lui più importante, il gol. Lo meriterebbe, come sempre, perché crea i presupposti per segnare ma un po' per imprecisione un po' per le chiusure di Audero e compagni la serata non svolta nella direzione giusta. Peccato, perché nel complesso fa tante cose buone a livello tecnico e tattico.
ALL. INZAGHI 7 - Tiene viva, almeno nelle idee, la speranza Scudetto che rapidamente svanisce in quel di Reggio Emilia. I suoi però sono tutt'altro che rassegnati e fanno di tutto per concludere con una vittoria questa stagione comunque molto positiva. Merita anche di un allenatore netrato in punta di piedi nel mondo nerazzurro e autore di un ottimo lavoro, pur senza il traguardo della seconda stella. Ci riproverà.
SAMPDORIA: Audero 7, Bereszynski 5,5, Ferrari 6, Yoshida 5,5 (dal 77' Magnani 6), Augello 6, Candreva 6 (dal 62' Damsgaard 6), Rincon 6 (dall'84' Yepes sv), Vieira 5,5 (dal 77' Askildsen 5,5), Thorsby 6 (dal 62' Trimboli 5,5), Sabiri 6, Caputo 5,5. All. Giampaolo 6
ARBITRO: DI BELLO 6 - Prestazione onesta, la partita non richiede la mano pesante e lui si limita a condurla in porto senza interferire più del necessario. La Samp reclama qualcosina nell'area nerazzurra ma il metro è chiaro.
ASSISTENTI: Preti 6 - Giallatini 6
VAR: Irrati 6
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