Intervistato da Sky, il noto conduttore radio e tv Nicola Savino, interista dichiarato, ripercorre il suo legame con l'Inter e con il derby di Milano, a partire dal primo visto dal vivo nel 1979, quando i nerazzurri vinsero 2-0 con una doppietta di Evaristo Beccalossi: "Pioveva molto forte. Vinse l'Inter 2-0, con una doppietta di Evaristo Beccalossi. E inevitabilmente è sempre questo il primo derby che mi viene in mente".

Una sfida che continua a vivere con grande partecipazione: "È sempre la partita più importante dell'anno". Savino sottolinea come negli ultimi anni l'Inter, pur protagonista di grandi stagioni, abbia spesso faticato nelle stracittadine, mentre il Milan ha trovato nei derby qualche soddisfazione anche durante annate difficili. Per scaramanzia, però, questa volta seguirà la partita lontano da Milano: "Negli ultimi anni sono andato quasi a tutti i derby Milan-Inter, ma sono andati male. Almeno un paio consecutivi non sono finiti bene. Quindi quest'anno non andrò. Per questo derby in particolare sarò lontano, a Lanzarote, nelle Canarie: mi tengo proprio a distanza".

Tra i nerazzurri del passato che avrebbe voluto conoscere cita Jürgen Klinsmann, mentre conserva ricordi e rapporti speciali con diversi ex giocatori: "Avevo un rapporto eccezionale proprio con il primo giocatore che ho visto in un derby, Evaristo Beccalossi". E ancora: "Ho ancora rapporti con Spillo Altobelli, naturalmente con Javier Zanetti e anche con Danilo D'Ambrosio, che conosco bene. Poi c'è Nicola Berti, un compagnone: uno con cui è facile fare festa".

Tra gli aneddoti più divertenti c'è quello legato a Maicon e a un suo gol. Savino, presente in uno skybox a bordo campo, si era alzato sulla balaustra convinto che il brasiliano stesse indicando proprio lui. In realtà, il giocatore cercava la moglie: "Sui giornali scrissero che Maicon indicava Nicola Savino. Quando l'ho rivisto, mi ha detto ridendo: 'Tu sei quello stronzo che si è messo davanti!'. Si faceva delle grandi risate".

Se il derby fosse una canzone, la scelta ricadrebbe su 'Cuore matto' di Little Tony: "È sempre una questione da cardiopalma, non si sta mai tranquilli durante un derby". Savino, invece, non ama particolarmente l'espressione 'Pazza Inter', perché ritiene che in passato abbia rappresentato un modo per giustificare risultati contraddittori: "La pazza Inter era quella a cui si giustificava una vittoria contro una squadra blasonata e, la domenica successiva, una sconfitta contro la penultima in classifica".

A questo proposito, condivide pienamente una vecchia dichiarazione di Antonio Conte: "Io non voglio più sentire parlare di pazza Inter: noi dobbiamo vincere, punto e basta". E aggiunge: "Mi sembra un buon punto di partenza per costruire una mentalità vincente, che infatti adesso c'è".

Per descrivere l'attuale squadra nerazzurra sceglierebbe invece 'C'è solo l'Inter', il brano scritto da Elio: "Non ci sono altri ragionamenti: c'è solo l'Inter. È una squadra che non molla, con un buon carattere e un buon gruppo". Savino non nasconde qualche perplessità sul mercato, "che non è stato strepitoso, almeno per il momento", ma invita a non trarre conclusioni affrettate: "La stagione è lunghissima e le partite sono tante, può ancora succedere di tutto".

Infine, il conduttore racconta il suo modo di vivere il calcio e il tifo, ammettendo di non considerarsi un esperto: "Credo di essere uno dei pochissimi italiani, forse saremo una decina in tutto il Paese, a prescindere dal fatto di essere interisti, milanisti, romanisti o laziali, che ammette candidamente di essere un grandissimo tifoso ma non un esperto". Una distinzione che spiega con un paragone musicale: "Non è che chi va a un concerto sappia fare una settima con la chitarra o un assolo di sassofono: va lì e si gode la musica. Per me il concetto è lo stesso".

E conclude: "È chiaro che so riconoscere se un giocatore gioca bene o male, se la mia squadra gioca bene o male. Ma fare le sostituzioni e l'allenatore dagli spalti è impossibile. Lo fanno tutti, io ci rinuncio. Preferisco guardare il Club di Caressa, Bergomi e compagni piuttosto che provare a fare io il loro lavoro".

Sezione: News / Data: Ven 30 ottobre 2026 alle 19:42
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.