Mariangela Padalino, capogruppo di Noi Moderati a Palazzo Marino, ha declinato l’invito per iscritto alla cerimonia di presentazione del Generali Stadium di giovedì. I motivi li spiega al quotidiano Il Riformista: "Avevo comunicato alle squadre che avrei partecipato solo se mi fosse stato presentato un progetto di riorganizzazione dell’intera area. L’ho chiesto, ma non ho ricevuto risposta. Lo stadio rappresenta meno del 40% dell’intervento: il resto sono uffici, alberghi e negozi. Ammirare quanto sarà scintillante non mi interessa: di vetrine Milano ne ha già abbastanza. A chi abita qui interessa sapere come cambierà il quartiere. Da due squadre che rappresentano anche l’anima popolare di Milano mi sarei aspettata una visione che andasse oltre lo stadio. San Siro significa anche case popolari, traffico, inquinamento e disagi per i residenti".

È contraria al nuovo stadio?

"No. Ma uno stadio non è un edificio come gli altri: è un evento che si ripete quasi ogni giorno, con decine di migliaia di persone e auto in arrivo e in partenza. Progettarlo senza pensare a ciò che gli sta intorno significa scaricare il peso su chi ci vive. Non è su Marte, ma in mezzo a case e famiglie che, peraltro, lo stadio lo amano. Foster ne ha illustrato la bellezza, ma mi sarei aspettata qualcosa di più di una presentazione architettonica".

Sezione: News / Data: Dom 01 novembre 2026 alle 21:04
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.