La sconfitta per 3-1 contro il Milan lascia diversi interrogativi in casa Inter, a partire dall'atteggiamento mostrato nei primi minuti della stracittadina. Intervenuto ai microfoni di CBS Sports Golazo, Cristian Chivu ha analizzato la prestazione dei nerazzurri, riconoscendo gli errori commessi e soffermandosi sulle difficoltà incontrate nella preparazione della partita. "Abbiamo avuto un approccio sbagliato. Nei primi minuti ci sono mancati l'intensità, l'attenzione e l'energia giuste; siamo stati troppo permissivi, concedendo troppo agli avversari".

Il tecnico ha poi ricordato la reazione della squadra dopo il doppio svantaggio: "Abbiamo segnato il gol del 2-1 e abbiamo iniziato a giocare meglio. Abbiamo avuto l'occasione per il 2-2, ma è stata sventata da una grande parata di Maignan. Poco prima dell'intervallo abbiamo fatto un regalo agli avversari, permettendo loro di segnare il 3-1".

Chivu svela l'emergenza: "Bonny aveva la febbre, non avevo soluzioni in attacco"

L'allenatore ha quindi spiegato come le condizioni di salute di alcuni giocatori abbiano influenzato le scelte iniziali, costringendolo a modificare l'assetto offensivo. "Alcuni giocatori non sono riusciti a dare il massimo a causa di un'influenza che ha colpito il nostro spogliatoio. Bonny ha avuto la febbre fino alle 16:30, ma si è comunque reso disponibile per andare in panchina. Lo stesso problema ha riguardato Pio Esposito e Provedel, ma questa non vuole essere una scusa". Chivu ha poi aggiunto: "Non avevo soluzioni in attacco. Pio non era al 100% della condizione, e lo stesso valeva per Bonny. Quest'ultimo ha dato la sua disponibilità solo all'ultimo momento, è arrivato con la mascherina perché temiamo ancora che il virus possa diffondersi".

Chivu ammette: "Il cambio di sistema non ha funzionato"

Il tecnico nerazzurro ha anche spiegato i motivi delle modifiche tattiche, che prevedevano un maggiore utilizzo della velocità e degli inserimenti dei giocatori offensivi. "Abbiamo dovuto modificare leggermente il sistema di gioco pensando che, con Diouf, Spence, Carlos Augusto e Thuram, avremmo potuto attaccare meglio la linea difensiva avversaria, ma non ha funzionato". Nonostante il risultato, Chivu non vuole cancellare completamente quanto fatto dalla squadra: "Non posso buttare via tutto, perché abbiamo fatto anche delle buone cose. Dobbiamo migliorare, questo è certo. C'è qualcosa che non funziona in questo momento".

Chivu: "Forse abbiamo meno fame della scorsa stagione"

Infine, l'allenatore ha affrontato il tema dell'atteggiamento mentale, individuando nella determinazione uno degli aspetti sui quali intervenire. "Dobbiamo ancora trovare delle soluzioni, ma non è una questione di sistema. Tutto dipende dall'approccio alla partita. Rispetto alla scorsa stagione, forse c'è un po' meno fame: dobbiamo migliorare nel nostro atteggiamento e nella nostra determinazione". Chivu ha quindi rivolto l'attenzione ai prossimi impegni: "C'è ancora molto lavoro da fare, ma andiamo avanti: tra tre giorni ci aspetta una partita importante a Rotterdam e, a fine settimana, giocheremo in casa l'ultima gara prima della sosta".

Sezione: Focus / Data: Dom 01 novembre 2026 alle 12:29
Autore: Ludovica Ferrante
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