Dopo il voto unanime dei club di Serie A alla creazione di una nuova media company con l'appoggio di fondi di private equity per la gestione dei diritti tv del campionato, ora restano da sciogliere alcuni dubbi sul tema, tra i quali la compatibilità con la Legge Melandri degli assetti di governance proposti da CVC e Bain. Il comma 7 dell’articolo 7 vieta infatti di acquisire partecipazioni nella società incaricata di commercializzare i diritti tv "agli operatori della comunicazione e agli intermediari indipendenti, nonché ai soggetti che operano in qualità di advisor dell’organizzatore della competizione".

"I penetranti poteri di governance richiesti dai fondi – fa notare MF-Milano Finanza – potrebbero di fatto portarli ad assumere la duplice veste di azionisti della media company e di consulenti nella gestione dei diritti, cosa che appunto non sarebbe in linea con la normativa vigente. Di conseguenza, Gop – advisor nell’operazione – invita a intavolare un’apposita trattativa sulla governance e, in particolare, per attribuire alla Lega la designazione della maggioranza dei membri del cda della newco, per stabilire un percorso condiviso per l’individuazione del CEO e per delimitare i poteri di veto attribuiti ai private equity «su materie riservate» ad assemblea e cda della Serie A". 

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Sezione: News / Data: Mar 22 settembre 2020 alle 18:43
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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