"Forse mi sbaglio, ma la difesa dell'Inter non ha più la stessa fiducia in Yann Sommer. Che prende il prendibile ma l'imprendibile non lo prende da un anno e mezzo". Debutta così Fabio Caressa nel fare sul proprio canale Youtube l'analisi del momento della squadra nerazzurra. Partendo dalle riserve sul portiere elvetico: "Non fa più la differenza. È sempre serissimo, per me è più affidabile di quello che si dice. Ma non dà certezze alla sua difesa, in uscita alta e anche nel modo di respingere. Con la Fiorentina ha sbagliato, poteva spingerla più in là; la sensazione di pericolo l'Inter quando la palla arriva nella propria area ce l'ha, come però non l'ha avuta Nicolò Barella in quella giocata che porta al gol. Io però non credo si possa giudicare la tendenza di un giocatore da 1-2 episodi; di sicuro Barella va un po' meno al sodo da qualche tempo, non per presunzione ma perché vuole scrollare la paura arrivata ai compagni. Vuole essere il leader da questo punto di vista, ma certe cose si pagano e l'Inter ha pagato a caro prezzo quell'errore. Barella che è stato il migliore in campo fino a quel momento".

Il discorso poi verte sulla lotta Scudetto: "L'Inter ha ancora un grande vantaggio, ne sono convinto; due partite sulla seconda a nove giornate dalla fine non sono poche. Sento dire che chi insegue è avvantaggiato, ma piano; l'Inter può ancora sbagliare, chi insegue no; basta un passo falso e tutto il lavoro fatto sembra andare a monte. Il Napoli per dire deve vincerle tutte, difficile presupporre che l'Inter ora pareggia quattro gare. Il tutto a patto che non si faccia prendere dal panico e recuperi Lautaro Martinez, assenza che pesa come quella di Marcus Thuram, che manca da tutto l'anno. Chivu disse di lui che è troppo buono; quando non è straripante dal punto di vista difetta un po' di cattiveria, l'andamento da inizio stagione è pesantemente negativo. L'Inter deve ritrovare tranquillità e un pizzico di cattiveria, quella che è mancata contro il Bodo/Glimt. Non puoi essere in balia degli eventi, come è successo all'andata e in parte al ritorno. Sei la finalista di Champions, non puoi uscire in quel modo. In quel momento penso sia scattato qualcosa nella testa dei giocatori, quasi un senso di impotenza in certi momenti: se giochiamo al 90% non vinciamo. Da qui in avanti si vedrà il lavoro di Cristian Chivu, che sono convinto manterrà la calma. Ha qualche problema perché non ha grandissima esperienza, quando le cose cominciano ad andare male diventa un altro mestiere, quindi devi iniziare a lavorare sulla testa dei giocatori. Comunque, ripeto che l'Inter sia abbastanza nettamente favorita per la vittoria finale. Poi magari cambio idea dopo la sosta...". 

Sezione: News / Data: Mar 24 marzo 2026 alle 18:41
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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