Chi si aspettava che Marcus Thuram, l'altra metà della ThuLa, ereditasse la leadership di Lautaro Martinez dalla serata di Bodo in cui l'argentino si infortunò al polpaccio è probabilmente rimasto deluso. L'attaccante francese ha confermato in questo periodo di essere ben lontano dalla sua condizione migliore, al punto che la rete del momentaneo 0-2 di Reggio Emilia è l'ultima messa a segno, la seconda nel 2026, anno finora deficitario dal punto di vista personale. Non la risposta che ci si potesse attendere da un giocatore con la sua qualità e la sua esperienza, nel momento del bisogno. E se Ange Bonny non ha offerto prestazioni particolarmente convincenti, pur giocando decisamente meno del connazionale, a trainare l'Inter sono stati i miuscoli di Pio Esposito. Il classe 2005 di Castellammare di Stabia è stato l'unico attaccante a entrare nel tabellino da quando Lautaro ha dovuto dare forfait lo scorso 18 febbraio, con conseguenze pesanti anche sui risultati della squadra: 2 vittorie, 2 sconfitte e 3 pareggi in tutte le competizioni, ma soprattutto un'evidente sterilità offensiva con appena 7 reti messe a segno in altrettante partite, le ultime 2 firmate proprio dal più giovane dei tre fratelli Esposito.

Se il bicchiere mezzo vuoto è la prima immagine che appare agli occhi dei tifosi in questo momento delicato in cui il primato in classifica è sempre meno solido, la versione mezza piena evidenzia ulteriormente il ruolo sempre più rilevante di Pio, speranza anche di Gennaro Gattuso nel playoff verso il Mondiale. Da quarta opzione attesa a una stagione di apprendistato, oggi il canterano nerazzurro è la prima opzione offensiva. I suoi gol contro Atalanta e Fiorentina non hanno portato a vittorie, non certo per sua responsabilità, ma ne hanno alimentato la speranza poi disillusa nei finali di gara. Scalzato persino Thuram (a Firenze è uscito il francese per far posto a Bonny), in attesa del rientro di Lautaro dopo la sosta, Esposito si è rivelato la più piacevole sorpresa in questa stagione dall'alto dei suoi 191 centimetri tutti muscoli e dai 9 gol e 6 assist già messi in saccoccia con la maglia dell'Inter. E non è da escludere che Cristian Chivu, suo principale sponsor, gli dia sempre maggiore spazio da qui a fine campionato al fianco del Toro, con il quale si trova decisamente a proprio agio. 

Non sarebbe solo un premio per essere andato ben oltre le aspettative, ma anche una mossa per il bene della squadra che con la presenza in campo di un numero nove classico ha dimostrato di sapersi esprimere meglio perché anche nei momenti di sofferenza può appoggiarsi a lui e respirare, dopo tutto nel gioco spalle alla porta è eccellente e migliora di partita in partita anche nelle scelte sul momento. I margini per crescere sono evidenti, ma già oggi Pio è a tutti gli effetti una risorsa quasi necessaria, figlia anche di un atteggiamento sempre propositivo accompagnato da spirito di sacrificio. Ora la testa sarà rivolta alla Nazionale, la posta in gioco è altissima e l'assenza di Gianluca Scamacca, che ha caratteristiche simili, lo rende ancora più indispensabile. Poi, nella speranza di guadagnarsi un posto al Mondiale, Esposito si rimetterà a disposizione dell'Inter in questa maratona di 8 partite che assegneranno lo Scudetto. Pronto a prendersi sulle robuste spalle la squadra.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 24 marzo 2026 alle 10:48
Autore: Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.