SOMMER 6 - Al quarto d'ora entra in partita domando in due tempi un tiro centrale di Kean. Il secondo avvertimento arriva direttamente dal collega, che lo costringe a uscire dai confini della sua area per bloccare Parisi. Replica anticipando Ndour, lanciato verso la porta in solitaria grazie all'imbucata di Kean. Bello il tuffo col quale respinge il tentativo a giro di Ndour, non si può dire la stessa cosa su quello successivo che porta al pari gigliato. 

BISSECK 7 - Non si fa notare fino a poco prima della mezzora, quando capisce in anticipo le intenzioni di Gudmundsson, liberato a un cross da uno schema su calcio di punizione. Nella ripresa si sposta sulla sinistra ed è subito protagonista di un break difensivo che trasforma con una bella cavalcata in un'occasione potenziale. Salva in area sull'incursione minacciosa di Brescianini. Annulla il tap-in di Gudmundsson, pronto a mettere in porta dopo la respinta di Sommer. Non può nulla sull'1-1, anche se tenta di scongiurare l'evitabile. 

AKANJI 6 - Soffre i palloni nella zona di conflitto tra lui e Carlos Augusto: al 20', Gudmundsson non punisce un suo errore in marcatura mandando a lato il colpo di testa. Meglio quando svolge il compito da braccetto destro nella ripresa. Sfiora il colpaccio in pieno recupero, nella mischia dell'area viola. 

CARLOS AUGUSTO 6 - La diagonale difensiva con cui impedisce a Kean di calciare solo davanti a Sommer vale un gol. Al tramonto di primo tempo arriva in ritardo su Parisi prendendosi un'ammonizione: era diffidato, salterà Inter-Roma dopo la sosta. (DAL 46' ACERBI 6 - Si divide al 50% con Akanji la marcatura di Kean e si arrangia anche con le cattive. I problemi per l'Inter arrivano da altre zone del campo). 

DUMFRIES 6 - L'olandese dà quella simmetria alla manovra che era spesso mancata con Luis Henrique. E' una minaccia con le sue corse senza palla, l'1-0 nasce da una sua rimessa lunga con le mani. (DALL'86' LUIS HENRIQUE SV). 

BARELLA 6 - Aggiorna le sue statistiche personali con il settimo assist in campionato: il beneficiario, come con l'Atalanta, è Pio Esposito. Il miglior modo per approcciare la partita, che prosegue con il gol cancellato dal guardalinee. Ogni giocata, contrariamente all'ultimo periodo, è utile alla causa: per l'imprecisione sotto porta di Pio Esposito non arriva il secondo passaggio decisivo della sua gara. Finisce nella lista dei cattivi di Colombo per fermare la ripartenza pericolosa di Dodo, poi macchia la sua prestazione superpositiva con la brutta palla persa prima dell'1-1 viola. (dall'83' SUCIC SV). 

CALHANOGLU 6 - Riprende in mano le chiavi del centrocampo dopo l'infortunio in una partita che ha poche pause. Considerando lo stato di forma non ottimale, tiene bene per quasi 70'. (DAL 69' FRATTESI 5,5 - Non trova modo di incidere, anche perché quando fa il suo ingresso in campo l'Inter abbassa il baricentro). 

ZIELINSKI 5,5  - Per 70' si riposiziona nella sua classica casella di mezzala dopo il rientro di Calhanoglu nel ruolo di play: meglio quando deve attaccare rispetto alla fase difensiva. In generale, non una grande prova. 

DIMARCO 5,5 - Sorpreso dal lancio di De Gea, si perde l'inserimento di Parisi che, per sua fortuna, si infrange contro Sommer. Passivo anche nella situazione in cui Kean non trova la palla a porta praticamente vuota. Si becca un giallo spendendo un fallo tattico per fermare l'azione promettente di Ranieri. Si 'vendica', nella ripresa, gravando di un'ammonizione Brescianini. Ma è un fuoco di paglia perché non riesce mai a incidere. 

THURAM 5,5 - Finisce spesso a terra per contrasti che Colombo non valuta come fallosi. Qualche volta è troppo soft, altre è l'arbitro a sbagliare. Sicuramente è sempre nel vivo dell'azione, anche se non riesce a risultare efficace come vorrebbe per i motivi di cui sopra. (DAL 68' BONNY 5,5 - Gestisce malissimo un pallone che quasi si tramuta nel sorpasso dei padroni di casa in contropiede).  

ESPOSITO 6,5 - Impiega 40 secondi per mettere il suo timbro sulla partita: l'incornata vincente e l'esultanza con il volto trasfigurato sono un omaggio al capitano Lautaro Martinez, assente giustificato al Franchi. Il bis non gli riesce perché schiaccia la conclusione davanti a De Gea. Si fa apprezzare per il lavoro di sponda lontano dalla porta e va a tanto così dal 2-1 proprio prima del triplice fischio. Solo un grande riflesso di De Gea gli nega la gioia. 

ALL. KOLAROV 5,5 - Aveva preannunciato un'Inter subito aggressiva nel pre-partita: detto, fatto, almeno fino a che le gambe reggono. Vantaggio dopo neanche 1', 2-0 annullato al 7'. La pressione ultra-offensiva piano piano si spegne per il lavoro non così accurato delle punte e per i meriti della viola in palleggio. All'intervallo, decide di cambiare forzatamente l'ammonito Carlos Augusto sistemando la difesa con l'inserimento di Acerbi. Frattesi e Bonny sono sostituzioni tattiche che convincono il giusto.

FIORENTINA: De Gea 7; Dodò 6, Pongracic 5,5, Ranieri 5,5, Gosens 5,5; Ndour 6,5, Fagioli 6,5 (dal 91' Fabbian sv), Brescianini 6; Parisi 5,5 (dal 69' Harrison 6); Gudmundsson 6,5 (dal 91' Comuzzo sv); Kean 6,5 (dall'85' Piccoli sv). All. Vanoli 6.  

ARBITRO: Colombo 5,5 - Metro internazionale con fischi ridotti all'osso, a volte in maniera eccessiva. Ammonisce Carlos Augusto e Dimarco per falli da SPA, ma il giallo del brasiliano nasce da un fallo di Ranieri su Thuram. Grazia Kean quando arriva in ritardo nel contrasto con Akanji. 
ASSISTENTI: Bahri 6, Dei Giudici 6
VAR: Maresca 6

Sezione: Pagelle / Data: Dom 22 marzo 2026 alle 22:42
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
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Mattia Zangari
Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.