Paolo Condò dedica il suo editoriale sul Corriere della Sera al curriculum di Allegri e Conte e al confronto col più "inesperto" Chivu. "La questione è centrale perché a dover reggere l’inseguimento dei due specialisti in scudetti è un allenatore quasi debuttante. Chivu ha un curriculum solido da giocatore—aspetto che conta—e una discreta audience nel mondo Inter: viene amato come ogni eroe del Triplete, e per quanto molto light il percorso dialettico da esordiente su una grande panchina era stato felice fino alla topica di Bastoni. Non puoi dire che non hai mai sentito un allenatore ammettere un errore a proprio vantaggio—grande verità—e il giorno dopo mancare l’occasione di essere il primo a mostrare coerenza concedendo una simulazione evidente a tutti. Avesse alzato le mani, la storia sarebbe già finita. Il riflesso pavloviano della difesa del proprio giocatore l’ha messo invece all’angolo, e siccome la polemica non gli è propria si è fatto buttar fuori con l’Atalanta nell’occasione sbagliata, perdendosi poi quella giusta".

"L’antidoto alla depressione sarebbe scritto nel calendario del prossimo turno, con lo scontro diretto fra Napoli e Milan che forzatamente eliminerà un cacciatore, preceduto da un Inter-Roma da preparare con psicologia. Appunto. L’anno scorso—34esima giornata—fu la gara del crollo.Quest’anno può segnare la rinascita", aggiunge Condò.

Sezione: Rassegna / Data: Mar 24 marzo 2026 alle 10:06
Autore: FcInterNews Redazione
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