Luca Toni, ospite del podcast 'Cose Scomode' di Aura Sport, continua a esprimere la propria contrarietà all’impiego del modulo 3-5-2, all’Inter e in generale in Italia: "Dimarco è tra i giocatori più forti al mondo nel suo ruolo. Ma lui e Dumfries non possono essere sempre al 100%. Quando giocano normale, l’Inter fatica perché questi si fanno tutta la fascia. L’Inter ha giocatori forti in tutti i ruoli, è difficile da migliorare; ma il suo gioco è noioso, ormai solo qui in Italia si gioca col 3-5-2. E poi in Europa prendi gli schiaffi… A Firenze Pio Esposito fa un grande gol ma è anche la difesa della Fiorentina che dorme".

Sul momento di difficoltà della squadra nerazzurra Toni aggiunge:
"Dipende dall’allenatore, a volte ci prendi a volte no. Il modulo che usa Cristian Chivu funziona se i giocatori stanno bene. Lautaro Martinez anche se non fa gol è un leader, un trascinatore. Poi ci sono Dumfries, Dimarco, Nicolò Barella che devono essere al 100%, Barella a Firenze ha fatto una buona partita ma commettendo l’ingenuità sul gol del pari. Poi la Fiorentina è migliorata, due mesi fa dopo aver preso gol dopo 40 secondi ne avrebbe presi tre e invece ha reagito".

L'ex bomber di Fiorentina e Palermo esprime poi scetticismo in merito all’opzione di cambio allenatore:
"Più il nome è forte, più arriva all’Inter e pretende, perché sa di dover vincere. Gente come Jurgen Klopp o Pep Guardiola verrebbe e subito chiederebbe determinati giocatori. Roberto De Zerbi? Può essere un grande allenatore in prospettiva, ma cosa ha vinto? Ha l’esperienza per l’Inter? E poi non ha la forza per me per chiedere questo o quest’altro giocatore, sia questo all’Inter o alla Juve. Non è ancora su quel livello. E poi attaccare Chivu che al primo anno vince lo Scudetto, è un grande traguardo anche se dovesse vincerlo per un punto".

Sezione: Copertina / Data: Mar 24 marzo 2026 alle 17:14
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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