Dove può arrivare quest'anno l'Inter? Paolo Bonolis, intervistato per il Corriere dello Sport nel corso del videopodcast 'Se Fossi Tu', ha offerto il suo punto di vista: "Una società come la nostra ha il dovere di darsi da fare in tutte le competizioni alle quali partecipa, consapevole del fatto che sono più le volte che si perde di quelle che si vince, per questo è così bello vincere, perché non è consuetudine. La società sta facendo tutto quello che è nelle sue possibilità per vincere in Italia e in Europa ma ci sono club, tipo quelli inglesi o spagnoli, che hanno più possibilità economiche e quindi, con rose più ampie, possono arrivare più lontani". Per Bonolis, poi, è difficile trovare giocatori insostituibili nell'Inter attuale: "Uno della rosa che dichiarerei incedibile? Direi Lautaro Martinez anche se a questo mondo siamo tutti intercambiabili. Nessuno è insostituibile e spesso anche i giocatori più forti vanno via per ambire ad obiettivi più ambiziosi. È normale, il calciatore è un professionista e deve cercare di guadagnare il più possibile per vivere bene il resto della propria vita". 

Chivu è più adatto al calcio di questi tempi

Si torna a parlare anche di José Mourinho e Bonolis sgancia la stoccata: "Se fossi in Cristian Chivu cosa ruberei a Mourinho? Ma guarda che adesso è vero il contrario, eh. José è stato un grande allenatore all’Inter, ha saputo caricare la squadra e i tifosi. Lui è un abilissimo comunicatore anche se adesso, in questa fase della carriera, lui pensa più all’aspetto della comunicazione che a quello dell’innovazione visto che il calcio sta cambiando. Chivu è figlio di un calcio che è cambiato e quindi è più adatto a questi tempi. Se fossi stato in Mourinho sarei andato a Madrid? Lui è un professionista e ha deciso di cambiare, io sono un appassionato e avrei fatto un'altra scelta ma non avrei avuto le capacità di José per vincere quello che ha vinto lui, quindi il discorso decade". Infine, Bonolis rivela i giocatori dell'Inter ai quali è più affezionato: "Ronaldo è fuori concorso perché lo hanno amato tutti, non solo gli interisti. Io dico Esteban Cambiasso perché era costruttore e finalizzatore allo stesso tempo. Il capitano? Javier Zanetti che mi regalò l’anello del triplete". 

Sezione: News / Data: Sab 17 ottobre 2026 alle 14:34
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.