Yanis Massolin, centrocampista arrivato dall'Inter al Cagliari durante l'estate, si è presentato ai suoi nuovi tifosi in un'intervista rilasciata al sito ufficiale del club rossoblu. Dove racconta i motivi che lo hanno portato in Sardegna: "Ho scelto il Cagliari perché era la società che mostrava più interesse nei miei confronti, con principi di gioco nei quali mi riconosco molto. È stata una scelta logica, facile. Per quanto riguarda la Sardegna e Cagliari, non le conoscevo personalmente, ma sono rimasto piacevolmente sorpreso: è una bella città, sono davvero contento di essere qui. Sono stato accolto benissimo. Ho avuto la fortuna di arrivare in una squadra dove c’erano diversi ragazzi che parlano francese. Questo ha facilitato il mio inserimento. I compagni mi hanno accolto molto bene, si sente che è un gruppo davvero unito. E per quanto riguarda i tifosi sono rimasto piacevolmente sorpreso anche da loro. La prima volta che sono stato allo stadio ero in tribuna per la partita contro l’Inter. C’era un’atmosfera davvero incredibile: è fondamentale sentirsi supportati in questo modo".

Cosa rappresenta la Serie A?

"Giocare in Serie A rappresentava il sogno che avevo da bambino. Quando sei piccolo vuoi sempre arrivare più in alto possibile nel calcio. Sono davvero contentissimo, soprattutto di averlo fatto davanti ai nostri tifosi che, come dicevo, ci hanno dato una grande spinta. Questo ci aiuta molto in campo. Abbiamo iniziato molto bene questo campionato. Personalmente non sono sorpreso, perché so cosa facciamo durante tutta la settimana, l’intensità degli allenamenti e il rigore di tutti. Penso che tutto questo non possa che dare risultati nel weekend, con l’obiettivo di continuare così. Tutti nella squadra mi hanno impressionato a modo loro, ma penso che ciò che costituisce la nostra forza sia soprattutto la mentalità. Il fatto di essere molto uniti è ciò che ci fa vincere le partite e conquistare punti. È questo che mi ha impressionato di più. Con il mister ho un buon rapporto. Condivido i suoi principi di gioco".

I modelli.

"Tra i calciatori che hanno attirato maggiormente la sua attenzione ci sono due interpreti del centrocampo dalle caratteristiche differenti, ma accomunati dalla capacità di incidere sulla partita. «Non ho idoli, ma tra i giocatori che mi piacevano c’era Yaya Touré. Nel mio ruolo di centrocampista, per me era uno dei giocatori più completi. E mi piaceva molto Mesut Özil per la qualità dei passaggi e il suo altruismo". 

Sezione: News / Data: Sab 17 ottobre 2026 alle 14:20
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.