Intervenuto su Radio Tutto Napoli, Marco Bellinazzo ha parlato della questione della squad cost ratio che ieri ha visto il Napoli finire nel mirino della Camera Giudicante del CFCB della UEFA. Dopo aver spiegato nel dettaglio cosa ha stabilito Nyon a proposito dei partenopei, il giornalista de Il Sole 24 Ore ha aggiunto come la Roma sia al momento la squadra messa peggio su questo aspetto: "La Roma aveva sottoscritto, come Inter e Milan, un settlement agreement nel 2022. Mentre poche settimane fa la UEFA ha promosso Inter e Milan, la Roma è stata bocciata perché ha superato il limite dei 60 milioni e non è riuscita a realizzare entro il 30 giugno le plusvalenze previste. Dovrà quindi sottoscrivere un nuovo settlement agreement e subire ulteriori sanzioni. Da questo punto di vista è il club con i vincoli maggiori. Le altre società hanno soprattutto vincoli economici legati alla realtà del calcio italiano. La maggior parte, a partire dal Napoli, deve operare puntando a ridurre del 10-15% il costo della rosa. Questo vale in particolare per il Napoli e, a maggior ragione, ora anche per la Juventus. Quella che ha un po' più di margine è il Milan, che ha chiuso tre bilanci consecutivi in utile e non è più sottoposto a settlement agreement. È vero che non disputerà le coppe, quindi avrà un po' più di margine, ma non potrà comunque permettersi di spendere senza criterio, perché anche il bilancio della stagione senza competizioni europee sarà preso in considerazione dalla UEFA nel triennio di riferimento quando il Milan tornerà a qualificarsi".

Quanto ha inciso, nella situazione economico-finanziaria del Napoli, la gestione Conte e il mercato della scorsa stagione? E quanto può aver inciso tutto questo sul divorzio tra Antonio Conte e il Napoli?
"Ha inciso nel senso che il Napoli ha pagato sicuramente la mancata qualificazione in Champions League nella stagione successiva allo scudetto. La gestione Conte ha inciso come aveva inciso ai tempi dell'Inter: Conte è un allenatore che ti porta a spendere molto e mette sotto stress il bilancio. Questo ormai è risaputo e richiede importanti manovre di investimento. Nel caso dell'Inter fu ancora più sfortunato perché, mentre venivano effettuati investimenti molto rilevanti, arrivò la pandemia e le conseguenze economiche furono ancora più pesanti. Anche il Napoli ha risentito degli ingenti investimenti effettuati e sta facendo una manovra correttiva. Negli anni, però, ha accumulato molti utili e può ancora attingere a quelle riserve. Ovviamente non sono riserve infinite. Probabilmente chiuderà anche il prossimo bilancio in rosso, perché il percorso europeo non è andato bene. Per questo è opportuno tornare a impostare la strategia tradizionale di De Laurentiis, basata anche su investimenti di prospettiva e non soltanto su giocatori già pronti per vincere, che costano molto e ti permettono meno di ottenere plusvalenze da eventuali cessioni". 

Sezione: News / Data: Mer 01 luglio 2026 alle 16:46 / Fonte: Tuttonapoli.net
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.