Lunga chiacchierata di Ernesto Paolillo, storico dirigente nerazzurro, con TMW Radio, dove l'ex amministratore delegato della Beneamata ha parlato di vari temi del mercato della sua Inter: a partire dall'addio a Palestra, esterno tanto desiderato e finito in Premier League, a Nico Paz: "È stato un colpo il mancato affare Palestra, ma parliamoci chiaramente, se vediamo la forza economica della Premier, non c'è nulla da fare", ammette a proposito della 'beffa' incassata per mano del Chelsea. "Possono strapagare i giocatori. Il ragazzo è giovane, ma è ancora una scommessa, e se cominciamo a pagare le scommesse così tanto non c'è più competizione. Il mercato italiano non può competere con la Premier. Poi come esterni non ci sono solo Dumfries e Palestra, ci sono altri giocatori validi, si tratta di indovinare bene, saper scegliere. E di avere il coraggio di lanciare dei talenti".

Ausilio ha detto che non c'è fretta, intanto salutano diversi elementi:
"Il calendario e l'anagrafe dicono perché certi giocatori salutano. Serve fare un rinnovamento e non è detto che il rendimento fosse ancora assicurato. Arriva il momento in cui serve rimescolare e il calendario obbliga a farlo. Bisogna farlo con intelligenza. Il mercato è lungo, devono finire i Mondiali, fare un acquisto in fretta giusto per farlo non è ottimale".

Erano tanti 50 mln per Palestra?
"Sì, erano tanti ma ancora abbordabili come rischio. Poi onestamente gli auguro tutto il bene a Palestra, ma giocare con quel peso di quanto ti hanno pagato...arriva il momento in cui non devi sbagliare niente e non è facile".

Nico Paz rimane al Como e Ausilio ne ha parlato, smentendo ogni contatto:
"I contatti si tengono con tutti, a maggior ragione con i campioni. Però faccio un ragionamento: quest'anno è mancata alla proprietà l'entrata della Champions, con spese che devi fare per il ricambio generazionale. Per questo servono delle priorità. Se metti 50 mln per Palestra, 60 per Paz, il ricambio diventa difficile. Serve farei conti col bilancio. Gli americani spendono mal volentieri, quindi le priorità sono di spendere il tesoretto dove serve più il ricambio, che credo sia la difesa e forse a centrocampo".

Sezione: Copertina / Data: Mar 30 giugno 2026 alle 16:33
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
autore
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi