Dopo l'imbarazzante eliminazione dai Mondiali per mano del Paraguay, la Nazionale tedesca è nell'occhio del ciclone e ancora di più lo è il suo commissario tecnico Julian Nagelsmann. Particolarmente critico è l'ex Liverpool Dietmar Hamann, che critica duramente il CT ritenendo che la responsabilità principale ricada proprio su di lui. In primis, per una questione caratteriale: "Credo che la grinta nasca dallo spirito di squadra, dallo stare insieme, dal fidarsi dei propri compagni e sapere che saranno lì quando ne avrai bisogno. Credo che questo non sia mai successo con questo allenatore", afferma Hamann a RTE Sport, la TV irlandese.

La giusta punizione

Hamann rimarca la catena di risultati deludenti della Mannschaft: "Hanno avuto alcune prestazioni discrete, ma in media le loro prestazioni sono state deludenti. È stato così agli Europei, così alle qualificazioni e così ai Mondiali. Parlano sempre dell'atmosfera nel ritiro, è bello dirlo, ma bisogna dimostrarla con i fatti!". E tra le accuse mosse, c'è anche quella di non vedere da vicino partite e giocatori, riproponendo peraltro un suo cavallo di battaglia nelle critiche a Nagelsmann: "Ovviamente la colpa è dell'allenatore. È compito dell'allenatore riunire i ragazzi. Questo allenatore guarda raramente le partite. Non è mai andato nemmeno a Milano per vedere Yann Bisseck, un giocatore che avrebbe dovuto portare ai Mondiali. In due anni e mezzo, non è mai andato a Brentford a vedere Kevin Schade, un giocatore che ha segnato dieci gol la scorsa stagione. Probabilmente guarda una o due partite di Bundesliga al mese. Ecco perché non provo alcuna simpatia per lui. Credo che lui e la squadra abbiano avuto ciò che si meritavano", l'amara conclsuione.

Sezione: Focus / Data: Mar 30 giugno 2026 alle 23:20
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.