L’agente di Sebastiano Esposito, Mario Giuffredi, è intervenuto ai microfoni di Sportitalia, attaccando duramente l’amministratore delegato e direttore generale del Cagliari, Stefano Melis, per le dichiarazioni riguardanti la trattativa sul futuro del suo assistito.

"Chiederò il risarcimento per il danno d’immagine"

"Ho denunciato per diffamazione aggravata il signor Melis e gli farò una messa in mora per il danno reputazionale. Andrò avanti dritto per la mia strada, perché un personaggio del genere non può permettersi di usare una parola simile e offendere i sacrifici che un professionista compie dalla mattina alla sera. Il signor Melis me lo trascinerò dietro in questa situazione, in tutte le sedi che vorrà. Spero che la vicenda finisca bene per il calciatore e per la proprietà del Cagliari".

"La parola estorsione appartiene al mondo criminale"

"Se fossi Melis, mi sarei vergognato di utilizzare la parola ‘estorsione’, che appartiene a un mondo criminale. Noi, fortunatamente, facciamo parte del mondo sportivo. Un dirigente di un club importante come il Cagliari non dovrebbe mai utilizzare quella parola. Il presidente avrebbe dovuto prendere immediatamente le distanze da un dirigente che adopera un termine legato al mondo criminale e che non appartiene allo sport. Io ho solamente fatto il mio lavoro. Il mio compito è provare a ottenere condizioni economiche adeguate a quello che riteniamo essere il valore del calciatore. Se svolgere il proprio lavoro significa fare estorsione, allora vuol dire che tutti gli italiani svolgono il tipo di attività descritto dal signor Melis".

"Non era presente alle trattative"

"Melis non è mai stato presente a un incontro della trattativa che abbiamo portato avanti. Parla quindi di qualcosa che non conosce o che conosce soltanto per sentito dire, ma non so da chi. In tre anni in cui ho avuto giocatori al Cagliari non l’ho mai conosciuto, non so neanche come sia fatto. Questo mi fa capire quanto sia stata ridotta la sua partecipazione all’interno del club".

"Sono perplesso, turbato e deluso"

"Ho avuto tre giocatori al Cagliari e non l’ho mai incontrato. Parliamo di una persona che ricopre il ruolo di direttore generale, ma che non è mai stata presente a una trattativa importante riguardante un calciatore importante per il club. Onestamente rimango perplesso, turbato e deluso. Sono soprattutto deluso dal fatto che persone del genere possano ricoprire ruoli così importanti in un club prestigioso come il Cagliari", ha concluso.

Sezione: News / Data: Gio 06 agosto 2026 alle 21:28
Autore: Ludovica Ferrante
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