Henrikh Mkhitaryan ha da poco cominciato un'altra stagione con l'Inter, a 37 anni. Sempre con grande entusiasmo, come dimostra quanto fatto anche ieri nel derby a Perth, una volta messo piede in campo. L'armeno si è poi concesso ai microfoni della Gazzetta dello Sport. "Ci stiamo allenando bene. Non è facile con i viaggi e i cambiamenti di fuso orario ma stiamo facendo il massimo per preparare un'altra grande stagione - dice - Il prolungamento? Non ho ricevuto alcuna garanzia: non sarebbe stato neanche giusto, perché devo far vedere io sul campo se merito un posto in squadra oppure no. Ma sento di poter giocare a buon livello un altro anno e così insieme alla società ho deciso di rimanere un altro anno. Poi vedremo. Il mio ruolo? ll solito. Mi sono sempre allenato al massimo per essere un esempio per gli altri: soprattutto i più giovani".

A centrocampo si sta facendo strada, nel frattempo, Aleksandar Stankovic. "Ha intrapreso la strada giusta: gli serve un po' di tempo per adattarsi alla nuova realtà anche se conosce l'Inter dal settore giovanile. Una cosa è giocare nel vivaio, un'altra in prima squadra. Ma i due anni che ha fatto all'estero hanno dimostrato che meritasse di tornare alla base. Deve essere più veloce. È molto importante quando occupi quella zona del campo. Bisogna gestire i tempi di gioco, sapere quando accelerare e quando rallentare. Aleksandar sta facendo bene ma sono sicuro che piano piano farà anche meglio". Tra i nuovi, Mkhitaryan parla anche di Topalovic. "Lo avete visto a Bologna qualche mese fa, all'ultima di campionato, quando ha inventato quel passaggio verticale. Gli auguro il meglio, perché ha i mezzi per diventare un ottimo calciatore".

Ovviamente si parla degli obiettivi stagionali. "Noi in realtà non ci siamo mai tirati indietro. Abbiamo appena conquistato due trofei, adesso proveremo a giocare al meglio su quattro fronti: ci metto anche la Supercoppa, oltre alla Champions. Non possiamo sapere cosa ci riserverà il futuro, capitano anni in cui vinci e altri in cui perdi. L'importante è essere pronti ad affrontare tutte le sfide e noi lo siamo. Sempre. Io al mio ultimo anno? Non lo so. E' impossibile deciderlo oggi. Devo capire come starò alla fine di questa stagione. Alla mia età non ha senso fare programmi a lunga scadenza. Tante cose avrei potuto fare in più... La Champions, ecco. Vorrei vincere la Champions. Ci sono andato vicino due volte, magari prima o poi ci riesco".

Sezione: Copertina / Data: Gio 06 agosto 2026 alle 08:14
Autore: Antonio Di Chiara
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