Al termine di Monza-Avellino, partita che ha visto vittoriosa la squadra di Juric, il centrocampista Mathis Mout ha raccontato le emozioni vissute in conferenza stampa. Protagonista di una partita di personalità in mezzo al campo, Mout ha analizzato la gara e parlato delle sue sensazioni, soffermandosi anche sull’intesa con il tecnico Jurić e sull’entusiasmo che accompagna il gruppo. 

Le dichiarazioni di Mout

Cosa ti ha trasmesso Juric?
"Per me è stata una grande emozione esordire tra i professionisti nel nostro stadio. Il mister mi ha dato una grande mano per trasmettermi sicurezza e le sue idee, come sta facendo con tutta la squadra, per rendere più facile possibile il nostro compito".

Hai qualche compagno in squadra che prendi a esempio o qualche idolo in generale?
"Sì, sicuramente il capitano Pessina è un modello da seguire, per ruolo e per la squadra. Dentro e fuori dal campo, come approccio e come giocatore. Lo devo ringraziare tanto, mi sta aiutando parecchio. Come idoli calcistici più di vecchia data sicuramente Zidante, più recenti direi Dybala".

Vi abbiamo visti divertiti oggi, è una cosa chiede il mister?
"Sì, ce lo ha chiesto. E penso che lo abbiamo fatto, è questo quello che ci chiede e penso si sia visto".

Nasci come trequartista, ora come mezzala ti trovi bene?
"Io ho fatto sempre l’attaccante esterno e il trequartista, dall’anno scorso mi sono abbassato e mi sto adattando anche perché è quello che chiede Juric".

La settimana prossima è a San Siro, che emozioni ci sono?
"Ovviamente fa impressione il fatto di andare a San Siro. Andremo con la consapevolezza giusta, è molto emozionante per me. So di essere pronto se dovessi giocare in uno stadio del genere, rispettandone la storia e ciò che porta con sé".

Sezione: L'avversario / Data: Sab 15 agosto 2026 alle 20:19
Autore: Giammarco Probo
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