Ieri ssera in mixed zone all'Olimpico, Daniele De Rossi è stato stuzzicato sull'esultanza al fianco di Edin Dzeko e rivolta ai tifosi della Roma che in tempi recenti hanno criticato aspramente il difensore greco. Ma il capitano giallorosso ha voluto chiarire: "Non capisco perché qualcuno si senta insultato. Esulto con i miei compagni e quando segna un ragazzo che ha vissuto momenti difficili sono doppiamente contento. Festeggio in maniera focosa come festeggio i gol della mia squadra. Quindi non abbiamo insultato nessuno. Stasera (ieri, ndr) era fondamentale vincere, di più. La classifica dopo 7 partite, anche se c'è tempo, iniziava a essere pesante rispetto alla vetta. I punti ci servivano, avevamo iniziato bene ma come in altre occasioni eravamo stati raggiunti. E rivincerla era troppo importante. Pjanic e Higuain alla concorrenza? Io e Totti siamo le persone sbagliate a cui fare questa domande, o forse siamo quelle giuste.

Non siamo tutti uguali, posso dirti il mio parere. Se io fossi nato 100 km più a nord o a sud avrei goduto nel fare la stessa carriera di Pjanic. Lui è venuto alla Roma dal Lione, non è che i tifosi del Lione si siano arrabbiati con Pjanic. Lo stesso Higuain. Il calcio è questo, esempi come me e Francesco sono più unici che rari, ma non perché siamo meglio di loro. E' naturale quello che fanno loro, Pjanic è sempre stato leale e professionale, lo ringrazio per quello che ha fatto a Roma. Chiudere la carriera qui? Non ne parlo, perché adesso non serve a niente. Stasera la Roma e i romanisti devono godesri una vittoria e una classifica degna di una squadra che deve lottare per il vertice. Ci siamo goduti lo stadio pieno, i tifosi sono stati bravissimi e li ringraziamo sempre".

Sezione: L'avversario / Data: Lun 03 ottobre 2016 alle 13:54 / Fonte: Dall'inviato a Roma, Francesco Fontana
Autore: Redazione FcInterNews.it
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