Il derby di Milano si prepara a vivere un’altra sfida ad alta intensità, con il centrocampo destinato a recitare un ruolo decisivo. Da una parte l’Inter di Chivu, dall’altra il Milan di Amorim, in una partita che mette di fronte filosofie tattiche differenti e interpreti di grande qualità.

La sfida principale è quella tra i registi delle due squadre: Luka Modric e Hakan Calhanoglu. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il croato è chiamato a garantire maggiore equilibrio e protezione alla difesa rossonera, mentre il turco resta uno degli uomini più pericolosi della squadra nerazzurra, soprattutto nelle situazioni da fermo.

Modric, rispetto alla sua prima stagione, è chiamato a giocare più avanti, con maggiori responsabilità nella costruzione e nella partecipazione offensiva. Un compito che comporta inevitabilmente qualche rischio, soprattutto considerando la necessità di coprire gli spazi lasciati alle spalle. Il Milan, però, ha bisogno della sua regia per contrastare il palleggio interista e provare a imporre il proprio ritmo. Calhanoglu invece rappresenta un’arma fondamentale. Il centrocampista ha già colpito tre volte il Milan e, oltre alla qualità nella distribuzione, può fare la differenza con le conclusioni dalla distanza e i calci piazzati. Dai corner alle punizioni, fino ai rigori, il suo piede può diventare un fattore determinante.

Barella contro Rabiot, una sfida nella sfida

Tra i duelli più attesi c’è quello tra Barella e Rabiot, ormai diventato una classica del calcio italiano. I due si sono affrontati più volte, dando vita a confronti intensi e spesso decisivi.

Barella arriva al derby dopo aver riposato per 45 minuti contro il Venezia. Il nerazzurro cerca anche una soddisfazione personale: sarà il derby numero 24 della sua carriera, ma non ha mai segnato al Milan.  Rabiot, invece, è stato gestito da Amorim. Dopo aver saltato Udinese e Bologna per recuperare da un problema al polpaccio, il francese è pronto a tornare dal 1'. La sua fisicità e la capacità di accompagnare l’azione possono offrire al Milan un contributo prezioso, soprattutto nella fase di transizione.

Musah e Zielinski, equilibrio e qualità

Un altro duello a centrocampo mette a confronto Musah e Zielinski. L’americano avrà il compito di contenere e disturbare la manovra nerazzurra, cercando di limitare le iniziative di Calhanoglu e Barella. La sua energia sarà fondamentale per proteggere il centrocampo rossonero e impedire all’Inter di trovare facilmente gli spazi.

Chivu deve ancora sciogliere il dubbio sul terzo centrocampista da affiancare ai suoi titolari. Zielinski sembra in vantaggio, ma resta viva anche l’ipotesi Mkhitaryan, giocatore che garantisce esperienza e capacità di inserimento. Il polacco, dal canto suo, può aggiungere qualità nel palleggio e imprevedibilità negli ultimi metri. La scelta sarà legata anche all’atteggiamento che l’Inter vorrà adottare: più dinamismo e aggressività con Mkhitaryan, maggiore qualità tecnica e capacità di rifinire con Zielinski.

Sezione: Focus / Data: Sab 31 ottobre 2026 alle 09:52
Raffaele Caruso / Twitter: @raffaelecaru
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Raffaele Caruso
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Giornalista pubblicista e social media. L'Inter è la mia passione, ma anche il mio lavoro. Scrivo e mi occupo dei social, dal lunedì al venerdì su YouTube e nel Salotto di FcInterNews.