Parte il nuovo ciclo di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale e le prime quattro partite di Nations League saranno già un banco di prova importante per capire quale direzione prenderanno gli Azzurri. Le prime indicazioni, però, sembrano già abbastanza chiare: si cambia modulo. Per il momento, infatti, sembra destinato ad andare in archivio il 3-5-2 utilizzato nelle precedenti gestioni Spalletti e Gattuso. Contro il Belgio Mancini dovrebbe affidarsi al 4-3-3, un sistema che potrebbe modificare anche il rendimento e le responsabilità di alcuni giocatori dell’Inter.

Cambia la comfort zone

Il 3-5-2 rappresenta una sorta di comfort zone per diversi pilastri nerazzurri, in particolare Bastoni, Barella e Dimarco. Il passaggio alla difesa a quattro e al tridente offensivo cambia inevitabilmente compiti e riferimenti. Dimarco non sarà disponibile a causa di un problema al ginocchio. Se fosse stato arruolabile, Mancini lo avrebbe utilizzato da terzino sinistro, ruolo diverso da quello ricoperto abitualmente nell'Inter dove è impiegato esterno tutta fascia. Un'idea curiosa considerando che fu proprio Mancini, in Nazionale, a contribuire alla sua definitiva esplosione da esterno. Bastoni, invece, non dovrebbe partire titolare. In caso di impiego, il difensore dell'Inter sarebbe chiamato a giocare da centrale in una linea a quattro, abbandonando temporaneamente il ruolo di braccetto sinistro che ricopre nel sistema nerazzurro.

Stessa zona ma compiti diversi per Barella

Il cambio sembra invece adattarsi maggiormente a Barella che anche in Nazionale può agire da mezzala destra. La differenza, però, sarà nella struttura che lo circonda. Nel 4-3-3 avrà infatti due riferimenti sulla fascia, mentre nell'Inter il sistema utilizzato da Chivu può offrirgli una configurazione differente. Cambiano quindi linee di passaggio, spazi da attaccare e compiti senza palla.

Esposito, il numero 9 del presente e del futuro

Tra i punti fermi del nuovo corso c'è anche Esposito, considerato dal commissario tecnico il riferimento offensivo della Nazionale. La sensazione è che possa essere il numero 9 azzurro per molti anni. Anche per lui, però, il 4-3-3 comporterà un cambiamento. Esposito sarà chiamato a giocare nel cuore del tridente, con compiti differenti rispetto a quelli che svolge all'Inter. Potrà comunque sfruttare una delle sue caratteristiche principali, ovvero la capacità di giocare spalle alla porta, ma dovrà adattarsi a un contesto nel quale non avrà al proprio fianco una seconda punta o una mezza punta.

Chivu osserva

Le partite della Nazionale potrebbero diventare anche una sorta di laboratorio tattico per l'Inter. Il nuovo sistema di Mancini permetterà infatti di osservare alcuni giocatori dell'Inter in ruoli e situazioni differenti rispetto a quelle abituali. E proprio queste esperienze potrebbero offrire a Chivu qualche spunto in vista del futuro verso anche un "cambio modulo".

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 25 settembre 2026 alle 16:59
Raffaele Caruso / Twitter: @raffaelecaru
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Raffaele Caruso
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Giornalista pubblicista e social media. L'Inter è la mia passione, ma anche il mio lavoro. Scrivo e mi occupo dei social, dal lunedì al venerdì su YouTube e nel Salotto di FcInterNews.