Davide Frattesi, tornato protagonista con la maglia della Lazio, lo è anche dell'ultima puntata di 'My Skills' su DAZN, a colloquio con un altro grande ex biancoceleste, con esperienza all'Inter, vale a dire Hernanes. Ecco quanto è emerso da questa chiacchierata, a partire dal ritorno a Roma: “Da quando mia nonna è venuta a mancare ho sempre avuto il desiderio di tornare a stare in quella che era stata casa per tanti anni. Sento la Lazio molto 'mia', anche il risultato mi cambia a livello umorale. Giocare per la Lazio è come difendere qualcosa di famiglia: andavo allo stadio con papà e fantasticavamo sulla possibilità di arrivare a giocare in prima squadra allo Stadio Olimpico”.

Mentalità vincente

Il classe '99 poi parla dell'eredità degli anni all'Inter: "A partire dal fatto che ti alleni con dei campioni e bene o male quel livello lo puoi raggiungere e lo riporti qui in campo. Parliamo di squadre abituate a vincere, non è contemplato il secondo posto piuttosto del pareggio. C'è una mentalità a livello globale, nell'alimentazione, nelle cure prima e dopo l'allenamento... Questo è ciò che sto cercando di portare nel mio piccolo. Qualcuno mi prende in giro, qualcuno inizia a bere il brodo di gallina perché c'è il collagene (ride, ndr). Sono tutte stupidaggini che alla fine per quanto mi riguarda possono fare la differenza".

Consiglio Nazionale

Frattesi poi rivela un colloquio con il CT Roberto Mancini prima di lasciare l'Inter in estate: "Con il mister avevo parlato prima del trasferimento, il suo consiglio era stato comunque quello di andare a giocare. Normale che se arrivi in Nazionale e hai 90 minuti nelle gambe e sei in forma è una cosa, mentre arrivare lì con 10 minuti a partita è un'altra. Questo fa la differenza. Io cerco di aiutare la mia squadra al massimo, se queste prestazioni mi permettono di tornare in Nazionale ben venga".

Adrenalina Champions

Non si può non parlare di Inter-Barcellona, partita clamorosa in cui Frattesi ha messo la propria firma decisiva: "Una delle cose irripetibili. Penso di essere andato a dormire alle 10 del mattino per l'adrenalina, ero completamente fuori di testa. Non sentivo la fatica. Dopo l'esultanza ho avuto un po' di giramenti di testa, avevo urlato troppo. Mi sono buttato per terra, è arrivato il dottore e mi ha dato il gel energetico e mi sono ripreso un po'. Ma in quei due minuti dopo l'esultanza vedevo le stelle". In quella serata anche Francesco Acerbi è stato protagonista: "Lui è troppo forte ma il destro non lo usa neanche per salire sul pullman. Fa un gol da attaccante, sotto il sette. Poi il mio gol al 99', è stato tutto speciale".

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 25 settembre 2026 alle 10:23
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
vedi letture
Fabio Costantino
autore
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.