Mattatore del 'Gran Galà del Calcio AIC 2026', andato in scena al Teatro alla Scala di Milano due settimane fa, Federico Dimarco ha esternato tutta la sua fierezza per i premi individuali ricevuti durante la serata: "E' qualcosa di speciale e di unico vincere questo premio per tre stagioni di fila, mi piacerebbe poterlo ripetere ancora nel futuro ma sarà un traguardo molto arduo da raggiungere - ha detto il laterale dell'Inter in un'intervista rilasciata per il sito dell'Assocalciatori lo scorso 4 settembre -. Ciò che mi rende ancora più orgoglioso è il fatto che sono stati proprio i miei colleghi di tutte le squadre ad avermi votato, se poi penso che, addirittura, sono stato scelto come miglior calciatore assoluto, mi vengono i brividi. Aggiungiamoci che da ragazzo, nato a Milano e tifoso interista, ricevere tali riconoscimenti in questo meraviglioso teatro nel cuore della mia città, indossando i colori nerazzurri, è veramente qualcosa di straordinario”.

Come lo vedi questo campionato?
“Lo vedo molto lungo, come un Gran Premio: sarà un campionato a tappe molto difficile con tante insidie e noi dovremo farci trovare pronti. Tutti ci aspettano al varco e vorrebbero fare lo sgambetto ai campioni in carica. Io, tutti miei compagni, il mister e l’intero staff nerazzurro siamo pronti e sappiamo che ogni anno si deve resettare tutto e ripartire da zero”.

Il tuo percorso è stato lungo prima di arrivare in vetta, cosa diresti ai ragazzi che si affacciano a questo sport e magari alle prime difficoltà lo abbandonano?
“Io ho imparato che per prima cosa non bisogna mollare mai, sembra la solita frase fatta ma è quello che penso. Alcune delusioni, anche forti, mi hanno aiutato a crescere e quello che sono oggi lo devo anche a tutte le difficoltà che ho incontrato lungo il mio percorso in questo mondo. Quindi dico a tutti i ragazzi di non arrendersi, provare a scavare dentro a loro stessi e di avere una grande forza di volontà”.

Da pilastro della Nazionale, vuoi dare loro una speranza per il futuro?
“Per quanto riguarda il mio percorso in azzurro il passato non conta, la Nazionale e la convocazione va sempre guadagnata sul campo con le prestazioni, lavorando duro ogni giorno con il proprio club. Ora è arrivato il nuovo mister, Roberto Mancini, non ha bisogno di presentazioni, ha vinto un Europeo pochi anni fa e conosce l’ambiente alla perfezione. Noi giocatori, convocati e non, faremo di tutto per riportare la nostra rappresentativa azzurra in alto. Speriamo di dare a tutti i tifosi e in particolare ai bambini le gioie che si meritano”.

Tra poco sarai padre per la terza volta, cosa vorresti regalare al tuo bimbo in arrivo?
“Innanzitutto la nascita di mio figlio la festeggerò insieme a mia moglie Giulia e agli altri due, Chloe e Nicholas, che vengono prima di qualunque cosa. Per una dedica speciale, e so a cosa ti riferisci, vediamo. La Champions League è una manifestazione molto difficile e impegnativa, con tante squadre fortissime. Ho avuto la fortuna di giocare già due finali di questo importante torneo, mi piacerebbe riprovarci cambiando però il risultato”.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 15 settembre 2026 alle 15:48
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
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Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.