Cinque gol fatti questa sera in Inter-Udinese 5-3, tredici nelle prime quattro giornate: l'Inter di Cristian Chivu è prima a punteggio pieno, a pari punti con la Roma, a suon di reti segnate. A Sky Sport l'allenatore ex Parma ha commentato in primis le parole di Zielinski ("E' stata una pazza grande Inter"): "Sono le nostre qualità, quello che sappiamo fare, nel gioco e nell'avere una rosa che ci permette di fare determinate cose e mantenere alto il livello. E' il DNA di questa squadra. Tolti i primi 25 minuti, dove abbiamo provato, con poca energia, a fare determinate cose e in cui sono è stata brava l'Udinese nel sfruttare quelle che sono state la nostra leggerezza, abbiamo reagito. Siamo stati in gara, c'è stata la parte mentale, la fiducia e la voglia di non perdere, l'orgoglio nelle difficoltà: mi fa piacere. Però devo valutare quello che non ha funzionato e quello che non sono riuscito a trasmettere in questa settimana. Però mi aspettavo una cosa del genere: la Champions ti succhia tante energie".

Avete segnato 13 gol e ne avete subiti 6. La preoccupa questo bilancio o è il prezzo da pagare per giocare in modo offensivo come piace a lei?
"Se non dico che sono preoccupato vuol dire che non sono un allenatore. Ma questo è il calcio di oggi, dell'intensità che ci si mette, degli avversari che ci hanno affrontato a viso aperto. Qualche rischio ce lo prendiamo, siamo costretti a fare questo tipo di gioco, che a me piace, è la nostra identità. Portiamo tanti uomini in fase di possesso, facendo qualche rotazione che ci espone quando perdiamo palla. Mi fa piacere rivedere nel gol del 2-2 (Chivu stava vedendo gli highlights, ndr) una riaggressione fatta bene, una cosa su cui abbiamo lavorato in estate. Non siamo perfetti e non vogliamo nemmeno esserlo. Sappiamo che dobbiamo continuare a lavorare e a fare determinate cose. La stagione è lunga e grazie a Dio ci sono cose su cui dobbiamo migliorare".

Rispetto a un anno fa in cosa pensi di essere migliorato personalmente?
"E' troppo scontato, facile, dire che ho due trofei, anzi, abbiamo due trofei in più. Conta poco, è il passato, questa è un'altra stagione, a differenza dell'anno scorso abbiamo sei punti in più. Stiamo cercando di migliorare senza perdere la nostra identità, aggiungendo cose nuove nelle rotazioni, coinvolgendo nelle rotazioni tutti i giocatori, per me sono tutti importanti. Oggi ho visto Mkhitaryan dal 1', ho visto Bonny felice, ho visto Stankovic contento di fare qualche minuto. Sono preoccupato per quello che non ho dato a Sucic e Bisseck, ma questa è una premura mia che ho sempre, me lo posso permettere perché loro sono bravi e perché abbiamo una società che ha fatto una rosa importante e forte. Rispetto a un anno fa ho altre preoccupazioni, a partire dallo scegliere bene senza perdere equilibrio".

Ha detto: "Non siamo perfetti e non vogliamo esserlo". A Roma servirà la perfezione? Roma e Como così forti sono un ulteriore stimolo?
"Ancora non ho visto la squadra perfetta nella mia vita e nella mia carriera. Cercheremo di fare meglio come sempre, mantenendo la nostra identità. Siamo costretti a far questo per quanto fatto negli ultimi anni, per i principi e i valori, sia umani che tecnici, di questo gruppo. A me piace così, poi in alcune partite paga di più e in altre di meno. Siamo consapevoli del fatto che, come oggi, anche in futuro potremmo andare in difficoltà. Trovare il giusto equilibrio nel fare determinate cose senza perdere quello che è la voglia e la qualità di questo gruppo sono le cose fondamentali, siamo a inizio stagione. Alcuni giocatori non hanno avuto modo di fare una preparazione ottima, stiamo cercando di metterli in condizione facendo giocare tutti. Sappiamo i rischi che ci sono e cosa non riusciamo a fare in alcuni momenti. Ovvio che è una partita importante prima della sosta... Non posso dire che lavoraremo nella sosta perché ho visto le liste e mi rimarranno tre giocatori. Si va avanti così, lo status e l'abitudine di questo gruppo è anche quella. Strada facendo si migliora e si fa di tutto per migliorarsi".

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 14 settembre 2026 alle 23:37
Alessandro Savoldi
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Alessandro Savoldi
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Sin da piccolissimo appassionato di sport a 360°, di calcio in particolare. Dal 2025 segue l'Under23 e la Primavera dell'Inter per FcInterNews.it, sempre con passione, attenzione e cura dei dettagli.