Cristian Chivu chiude la serie di interventi nella sala stampa di San Siro a margine di Inter-Udinese 5-3. Una partita che il tecnico nerazzurro ha analizzato così davanti ai cronisti presenti: "Tre punti, che sono la cosa più importante. Non sono per nulla preoccupato. Sapevamo che dopo Napoli e Madrid avremmo lasciato qualcosa, mi prendo la responsabilità di non aver trasmesso l'energia giusta stasera. Avevamo poca energia ma mi prendo la reazione e il fatto di aver mantenuto il piano gara con più qualità a aggressività. Contano i tre punti e, grazie a Dio, abbiamo margini di miglioramento". 

Come sta Calhanoglu?
"E' un grande giocatore, importante, continuerà a fare bene anche quest'anno. L'ha sempre fatto vedere che tipo di giocatore è. Noi abbiamo bisogno di lui, ma non so come sta. Non ha fatto gli esami, domani potremo dirlo dopo gli accertamenti. Ha avuto un risentimento, speravamo non fosse niente ma stamattina aveva dolore". 

La fase difensiva.
"Se analizzo i dettagli dei gol presi nelle ultime tre gare, sei sono errori individuali. Quello possiamo correggerlo, alzando il livello di attenzione e responsabilità. A noi piace attaccare, qualche rischio ce lo prendiamo. Non abbiamo preso gol su transizioni. Il terzo gol non lo conto perché eravamo spenti. C'è sempre da migliorare anche quando fai il clean sheet o pensi di aver fatto una partita quasi perfetta. Vogliamo martellare su determinati principi, il campionato è appena iniziato ed è normale che sia così. Sto provando a far fare minuti a tutti, sono contento per Mkhitaryan, Bonny, Thuram ed Esposito. Lauti ha riposato, abbiamo messo in campo Stankovic. Non ho messo Sucic e Luis Henrique, queste sono le mie preoccupazioni, non i gol fatti o subiti. Tengo al valore degli uomini che ho a disposizione". 

La classifica dice 12 punti in 4 giornate, ma forse c'è un problema: il portiere.
"(Sbatte la testa contro il microfono, ndr). L'anno scorso il problema era Sommer, ora cominciamo già a sparare su Pepo. Lo difenderò fino alla morte, è un portiere importante come Provedel e Di Gennaro. Fa parte di un gruppo che lavora sodo, vi chiederei di non fare titoli ogni settimana col problema portieri. Stiamo cercando di migliorare, ci terrei a sottolineare questa cosa. Provedel è un grande portiere e lo farà vedere. Gli errori li fanno tutti, me compreso. Ora ci si fissa sul portiere, io lo difendo perché non è mai stato un problema. Gli errori fanno parte del gioco, gentilmente scrivete questo titolo: 'Martinez non sarà mai un problema'". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 14 settembre 2026 alle 23:58 / Fonte: dall'inviato a San Siro
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
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Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.