"Ne dovrei prima parlare con il mister, ma certo. Poi ovvio che sono un centrocampista e cambiare un ruolo non è semplice". Paradossalmente, dopo una delle migliori prestazioni da esterno, Andy Diouf, proprio come in campo, dopo Lazio-Inter spariglia le carte e va controcorrente ammettendo che l'idea di proseguire la sua carriera a Milano da esterno non è che lo entusiasmi. Il classico 'non detto' che però si percepisce chiaramente, visto che una frase banale come "Per me l'importante è giocare, decide il mister dove" sarebbe stata un rigore a porta vuota. Il francese invece, fedele al proprio percorso calcistico, ha scelto di mantenere ogni discorso tattico, e ciò che ne seguirebbe, in standby. Non si è esposto né in un senso né in un altro, però non ha voluto dare certezze perché prima, legittimamente, vuole vederci chiaro e capire le reali intenzioni del suo allenatore.

Cristian Chivu chiaramente non lo considera pronto per la mediana dell'Inter, in cui preferisce un certo tipo di interprete. Non è un caso se una volta gettato nella mischia come esterno nel derby d'andata abbia deciso, pensiero rafforzato dalla lunga assenza di Denzel Dumfries per l'intervento chirurgico alla caviglia, che l'ex Lens potesse esser più utile da laterale, meglio se a gara in corso. Concetto rafforzato da alcune prestazioni che, come la fiammata di un drago, hanno portato benefici alla squadra. Si pensi alla semifinale di Coppa Italia contro il Como o all'ottima performance all'Olimpico, dal primo minuto, contro la Lazio sabato scorso. Nella testa di Chivu materiale su cui lavorare per spostare definitivamente Diouf sulla linea laterale di destra ce n'è, eccome. Basta avere chiaro l'obiettivo. Ma tutto dipende dalla volontà del 22enne: mettersi in gioco tatticamente pur di rimanere oppure rimanere sulle proprie convinzioni che lo spingono dentro al campo?

Una decisione sull'ex Lens potrà indirizzare il mercato dell'Inter, se è vero che comunque per Luis Henrique le chance di rimanere siano addirittura inferiori (anche perché il brasiliano ha mercato all'estero). A destra ad oggi c'è un padrone di casa indiscutibile: Dumfries. Che, salvo versamento di 25 milioni entro metà luglio da parte di un club estero, come previsto dalla clausola sul suo contratto, rimarrà a Milano. E come la scorsa estate la dirigenza dovrà prendere una decisione sul suo vice. Meno di un anno fa, anche in vista del Mondiale per Club, le riserve furono sciolte rapidamente in favore di Luis Henrique. Adesso il problema potrebbe riproporsi, con annesso nuovo investimento, a meno che Diouf non accetti il compromesso tattico. Soluzione che priverebbe la dirigenza di un peso non da poco ma che richiederebbe tanto lavoro sul campo per privare il classe 2003 di Neuilly-sur-Seine dell'etichetta di adattato.

Ovviamente, se l'Inter si presentasse ai nastri di partenza della nuova stagione con la D&D sulla fascia destra, verrebbe meno la necessità di puntare forte su Marco Palestra, più un sogno che un obiettivo reale in questo momento visti i costi dell'operazione tra i 40 e i 50 milioni di euro. Chiaramente, la situazione potrebbe cambiare qualcora il neerlandese ricevesse una chiamata dalla Premier League e parallelamente le casse nerazzurre un bonifico da 25 milioni di euro. In tal caso, il primo pensiero andrebbe al classe 2005 e si cercherebbe una soluzione per accontentare le richieste economiche bergamasche, prendendosi un rischio non da poco perché l'eventuale P&D sarebbe più futuribile ma meno affidabile sul momento della D&D. Discorsi che adesso comunque lasciano il tempo che trovano, perché il primo passaggio di questa strategia richiede la disponibilità di Diouf a vestirsi definitivamente da esterno. Disponibilità tutta da verificare.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 11 maggio 2026 alle 17:40
Autore: Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.