Denzel Dumfries non vede l'ora di festeggiare il 21esimo scudetto conquistato dall'Inter, anche perché arrivato dopo una stagione travagliata e complicata dall'infortunio alla caviglia che l'ha costretto all'intervento chirurgico e allo stop forzato per diversi mesi: "È stato un periodo molto difficile - ammette il numero 2 interista nell'intervista concessa a Ziggo Sport -. All'inizio mi dissero che non ci sarebbe voluto molto e che non sarebbe stato poi così grave. Ma quando devi sottoporti a un intervento chirurgico e rimani fuori per mesi, è davvero dura. La stagione ha avuto molti alti e bassi, ma sono riuscito a riprendermi bene", assicura l'olandese, rassicurando anche i tifosi Oranje in vista del Mondiale: "Non sento più alcun dolore; ho dovuto riabituarmi un po' al rientro perché per un periodo non avevo ritrovato il ritmo. Le cose vanno un po' diversamente in quei momenti, ma mi sento benissimo. A volte è stata dura. Fa parte del percorso, ma ce l'ho fatta e sono felice di essere tornato". 

Al rientro dall'infortunio, dopo appena due presenze da subentrato, Dumfries è tornato a essere un punto di forza dell'Inter conquistando tante maglie da titolare. Un grazie speciale a Cristian Chivu: "Ringrazio l'allenatore per questo. Ci ha dato nuova energia dopo un anno difficile per noi, senza trofei. Con il nuovo staff, è un ottimo risultato. Ho un buon rapporto con lui; mi ha supportato molto durante il mio infortunio. Mi ha anche aiutato a recuperare velocemente".

Adesso il mirino, oltre che sulla finale di Coppa Italia, è puntato anche sulla festa scudetto: "La vera festa deve ancora arrivare. Ora festeggeremo come si deve. Non troppo, però, perché dobbiamo ancora giocare la finale di coppa. È tra una settimana e mezza, e dopo festeggeremo in grande stile. Sarà fantastico vedere l'autobus attraversare la città. Adesso festeggiamo solo con amici e parenti". 

Sezione: Copertina / Data: Mer 06 maggio 2026 alle 16:23
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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Stefano Bertocchi
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Stefano Bertocchi
Da sempre a contatto con l’Inter per ‘colpa’ dei dribbling di Ronaldo. Giornalista pubblicista dal 2019, racconta la prima squadra e il mondo nerazzurro con le dita su una tastiera. Non rinuncia alla bellezza di San Siro e al fascino delle trasferte.