Nel corso della conferenza stampa di presentazione come nuovo direttore sportivo della Fiorentina al Viola Park, Fabio Paratici è tornato su uno dei passaggi più delicati della sua carriera: la squalifica di un anno e mezzo legata all’inchiesta Prisma sulle plusvalenze ai tempi della Juventus.

Paratici ha affrontato l’argomento con toni pacati ma profondi, sottolineando l’impatto personale di quel periodo: “A me non era mai successo, quindi posso dire di essere una persona migliore adesso. In quel momento ero all’estero ed è stata una difficoltà incredibile, ma oggi mi sento più strutturato, più forte”. Un’esperienza che, a suo dire, lo ha segnato nel profondo, contribuendo però anche alla sua crescita umana.

Il dirigente ha poi voluto chiarire un punto centrale della vicenda giudiziaria: “Per quanto riguarda errori o leggerezze, nessuno di noi alla Juventus è stato condannato per valori artificiali o cose simili, ma per un principio contabile e di bilancio che non era mai stato utilizzato né prima né dopo”. Paratici ha ribadito di non sentirsi colpevole sul piano morale, spiegando anche il disagio vissuto nel dover affrontare pubblicamente l’accusa.

“Mi sono vergognato di dovermi difendere - ha aggiunto - perché quando senti di non aver fatto nulla, ti chiedi perché devi spiegarti. È stato un percorso complicato, ma che mi ha reso una persona migliore”. 

Sezione: Il resto della A / Data: Gio 05 febbraio 2026 alle 16:50
Autore: Milano Redazione FcInterNews.it
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