Intervistato in esclusiva da Sky Sport in quel di Coverciano, dove si sta svolgendo lo stage con i giovani prospetti del calcio azzurro, Maurizio Viscidi, coordinatore delle Nazionali Giovanili del Club Italia, parla così dell'iniziativa studiata da Roberto Mancini: "Dico grazie a Mancini per l'idea di convocare non solo i ragazzi ma anche i tecnici: questo vale più di tanti discorsi. Roberto crede ai giovani. La cosa che stiamo cercando di cambiare è lo stile di gioco, cercando di renderlo più tecnico, partendo dal fatto che geneticamente noi italiani non siamo al top a livello fisico. Negli anni - spiega Viscidi - abbiamo disconosciuto la tecnica, ora non dobbiamo dimenticarci l'organizzazione tattica. Non parliamo di 4-3-3, ma di principi di gioco: partiamo da dietro con la manovra, per questo cerchiamo difensori che sappiano impostare; poi vogliamo portare tanti giocatori nella metà campo avversaria, e quindi quando perdi palla devi riconquistarla in zona. Sono le indicazioni del calcio moderno, molto dinamico, dove serve l'immediata riaggressione quando perdi palla". 

Gozzi, Salcedo e Riccardi, ragazzi del 2001, sono i più giovani giocatori presenti allo stage. 
"Fortunatamente questo risultato che stiamo ottenendo con le Nazionali è stato possibile grazie al lavoro dei club, bravi a far esordire i giovani in prima squadra,. Il travaso da una Selezione a un'altra è inevitabile, abbiamo tanti tornei di fila nei prossimi mesi. Modello Ajax? Lo conosco da anni perché l'ho studiato, sono bravi nell'insegnamento della tecnica, fanno esercitazioni sul possesso palla. I giocatori hanno qualità nel risolvere situazioni di gioco, il modello è vincente per la continuità che hanno dai piccoli ai grandi; poi i loro giocatori hanno la possibilità di esordire presto nel loro campionato. Ma anche noi abbiamo il nostro modello". 

Sezione: Giovanili / Data: Mar 30 Aprile 2019 alle 14:27
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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