In attesa di Brasile-Giappone, gara valida per i sedicesimi della Coppa del Mondo 2026, la leggenda del calcio e dell'Inter, Ronaldo il Fenomeno ha parlato a L'Equipe della sua Seleção, ma anche di alcuni protagonisti di questo Mondiale a partire da Mbappé, giocatore che a Ronie ricorda 'qualcuno'. Chi? Sé stesso. 

"Kylian ricorda me stesso al meglio della forma", ha detto il Fenomeno che spiega: "Il suo stile di gioco mi ricorda me stesso nel pieno della mia carriera. È uno dei grandi del calcio moderno e un erede naturale delle leggende di questo sport". Mbappé, ma non solo: "Haaland possiede la capacità realizzativa di Kane, la potenza di Rooney e la velocità di Ronaldo, la mia. Messi è uno dei più grandi giocatori della storia del calcio e rimane un elemento influente e decisivo ancora oggi". A proposito di Messi, che insieme al già citato Mbappè, lo ha superato nella classifica marcatori all-time della storia dei Mondiali ha detto: "Questo fa capire che tutti i record sono destinati a essere infranti e che il calcio alla fine va oltre i numeri. Bisogna considerare anche l’eredità che si lascia. Messi e Mbappé sono senza dubbio giocatori che trascendono le statistiche e meritano di essere i migliori marcatori di sempre della competizione".

Quali sono le squadre che più di tutte ti hanno impressionato nella prima fase di questo Mondiale?
"Francia, Spagna e Argentina giocano un calcio eccellente e sono molto competitive, mentre la Germania resta sempre pericolosa. Sono le maggiori rivali del Brasile per la conquista del titolo". Poi sul suo Brasile aggiunge, elogiando Ancelotti e Neymar: "Ho un'enorme fiducia nel lavoro di Ancelotti e nella sua capacità di calmare gli animi e tirare fuori il meglio dai suoi giocatori. Capisce il calcio come pochi altri e sa come gestire la pressione. Non sceglierei nessun altro allenatore per la Seleção in questo momento. Ero favorevole al ritorno di Neymar per un buon motivo: è decisivo. Non vedo nessun altro giocatore nella rosa attuale con la sua stessa capacità di vincere una partita. Quindi, se potevamo contare su di lui, non potevamo lasciarci sfuggire l'occasione. Ha ricevuto l'ok dai medici, è in forma e ora ha la possibilità di mettere a tacere tutti coloro che non credevano in lui. Anch'io ho vissuto un ritorno in campo nel 2002, quindi sostengo pienamente Neymar".

Sezione: Ex nerazzurri / Data: Lun 29 giugno 2026 alle 15:53
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi