Il ritorno al Bernabeu da tecnico del Real Madrid è stato vincente per José Mourinho. Il suo 'regreso', come dicono in Spagna, è coinciso con un successo netto dei blancos, capaci di superare 4-1 la Real Sociedad nel segno di Kylian Mbappé: "La prima partita al Bernabéu è stata tranquilla - il commento dello Special One in conferenza stampa -. Non sono più abituato a essere nervoso e teso prima delle partite. Mi è piaciuto molto. L'ultima volta che sono venuto con il Benfica, ho guardato la partita dal garage. Oggi (ieri, ndr) è la prima volta che entro nel nuovo Bernabéu. Non mi piace quando cantano il mio nome. La squadra è la cosa più importante, e sentire il loro supporto è ciò che conta di più per me. Sono molto contento delle sensazioni che i giocatori hanno provato dopo aver giocato la loro prima partita in casa, vincendo in modo convincente, e vedendo i tifosi tornare a casa con il sorriso. E domani (oggi, ndr) ci alleniamo perché domenica arriva il Málaga".

Sempre parlando dell'effetto del tempio del madridismo, Mou ha aggiunto: "Noi conosciamo già il Bernabéu, non è vero? Lo conoscono i giocatori, lo conosco io. Ovviamente, per chi è appena arrivato, si trata della prima impressione, ma noi lo conosciamo già. E meno male perché parliamo di storia. La pressione è dovuta alla storia. Il Real Madrid ha sempre avuto grandi giocatori, grandi squadre, e i tifosi vogliono sempre il massimo. E poi, ovviamente, essere un tifoso è una cosa, essere un giocatore o un allenatore è un'altra. Siamo dove siamo perché abbiamo questa capacità di rimanere calmi di fronte alle avversità. Molte volte, le squadre di vertice non ne sono capaci". 

Sezione: Ex nerazzurri / Data: Gio 27 agosto 2026 alle 16:15
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
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Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.