Sono ore di tensione per Samuel Eto'o. L'ex attaccante dell'Inter, oggi presidente della Fecafoot (la Federazione calcistica del Camerun, n.d.r.) sarebbe finito al centro di una polemica perchè - secondo quanto riportato dall'Equipe e dal Times - avrebbe ricevuto una somma di denaro di derivazione russa direttamente su un proprio contro corrente aperto a Doha. La contestazione sarebbe stata sollevata da alcuni ex vertici della federazione calcistica camerunese. L'importo, corrispondente a circa 567.000€, sarebbe legato ai compensi della sfida amichevole disputata nel 2023 tra le nazionali di Russia e Camerun, denaro di cui gli ex componenti della federcalcio non avrebbero rinvenuto traccia né nella contabilità ufficiale né nei bilanci federali come imposto dai regolamenti. 

L'ex attaccante nerazzurro si difende con orgoglio 

Non si è fatta attendere la risposta dell'ex attaccante interista, intervenuto sul proprio profilo Instagram per esporre la propria posizione: "È bastato che prendessi la parola per difendere i nostri interessi, gli interessi dell’Africa, perché tutti uscissero allo scoperto. Sarà un caso che le stesse accuse e gli stessi elementi vengono ripresi quasi contemporaneamente da giornalisti a loro vicini. Coloro che passano il tempo a darci lezioni di democrazia sembrano avere molte più difficoltà ad accettarla quando un africano parla liberamente, difende le proprie convinzioni e rifiuta di restare in silenzio. Abbiamo il diritto di parlare, di difendere i nostri interessi e di decidere per il nostro calcio". 

Sezione: Ex nerazzurri / Data: Sab 12 settembre 2026 alle 11:32
Autore: Carlo Gamba
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