È l’ennesimo campioncino della ridente scuola calcistica uruguaiana. Agustín Canobbio Graviz, ala e attaccante classe ’98 del Peñarol, è uno di quei profili sottolineati più volte con l’evidenziatore dagli addetti ai lavori di mezza Europa. Tecnica e doti importanti, in possesso del passaporto comunitario, sulle tracce dell’atleta ci sarebbe anche l’Inter, almeno secondo quanto riportato dai media locali. Per conoscerlo meglio e capire cosa ci sia di vero, FcInterNews.it, in esclusiva, ha intervistato Sebastian Taborda, uno degli agenti che fanno parte dell’entourage del figlio d’arte (suo padre Osvaldo, tra le altre, ha vestito la casacca del River Plate di Montevideo e del Racing di Avellaneda).

Chi è Canobbio?
“Agustín è un giocatore moderno. Può destreggiarsi in varie posizioni del campo e anche per questo è un calciatore molto interessante per qualsiasi mister e squadra. È molto dinamico e sa come comportarsi con la palla al piede”.

Gli osservatori dell’Inter sono stati in Uruguay per visionarlo?
“So che è un giocatore appetibile. È vero, sono venuti a vederlo e so che hanno ottenuto buone informazioni su di lui dal Sudamericano Under 20, quando la Celeste si laureò campione. Stesso discorso dopo il Mondiale di categoria”.

Sarebbe pronto per il salto in Europa? E per giocare in una squadra tanto grande come l’Inter?
“Agustín, dopo il normale percorso di adattamento al calcio europeo che coinvolge tutti i giocatori quando arrivano in un nuovo Paese, non dovrebbe avere particolari problemi. Per questo escluderei anche l’ipotesi di un prestito, proprio perché abbiamo molto fiducia in lui”.

E comunque ci sono svariate società su di lui…
“Confermo. Abbiamo già in agenda un appuntamento col direttore sportivo di un ottimo club del Vecchio Continente”.

Quanto potrebbe chiedere il Peñarol per il suo cartellino?
“Dipende dalla trattativa che si può sviluppare e dalle percentuali che possono restare per il futuro”.

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Sezione: Esclusive / Data: Sab 8 Dicembre 2018 alle 19:05 / articolo letto 9457 volte
Autore: Simone Togna / Twitter: @SimoneTogna