Galeotto fu il Solstizio d'Estate. Il giorno più luminoso dell'anno secondo gli astronomi. Quel venerdì pomeriggio il futuro di Stefano Sensi si illuminò di nerazzurro. Fino ad allora in pole position per il centrocampista di Urbino c'era stato il Milan, che da tempo l'aveva messo nel mirino. Leonardo prima (tra marzo e aprile) e Paolo Maldini poi (tra fine maggio e inizio giugno) avevano imbastito l'operazione, trovando un'intesa di massima per un quinquennale da 1,8 milioni a stagione. La stessa cifra messa poi sul piatto dai nerazzurro in quel 21 giugno passato ormai alla storia del calciomercato come il Sensi-day all'Inter. 

BLITZ - Torniamo dunque alla trattativa: il Milan già da aprile aveva imbastito i contatti con Sassuolo e il suo agente Giuseppe Riso per vestire di rossonero il talentuoso centrocampista. Dall'estero si era mosso più volte anche un certo Ariedo Braida per visionarlo dal vivo (in occasione di Sassuolo-Lazio, Sassuolo-Fiorentina e Milan-Sassuolo): l'esperto dirigente l'aveva caldeggiato al Barcellona che però ha preferito puntare sul più internazionale e costoso Frankie de Jong (pagato 86 milioni di euro). Rossoneri in vantaggio a lungo nella corsa a Sensi, ma incapaci di piazzare l'affondo decisivo nonostante avessero incassato il sì del giocatore, che a metà giugno in quel di Formentera, insieme alla storica fidanzata Giulia, attendeva trepidante la fumata bianca. Che però non arriva. Maldini, infatti, martedì 18 giugno non trova l'intesa con il Sassuolo: 15 milioni l'offerta rossonera, 25 la richiesta di Giovanni Carnevali. La fumata nera apre all'ingresso in scena, un po' a sorpresa, dei nerazzurri. Beppe Marotta e Piero Ausilio si muovono rapidamente e sottotraccia, incassando nella notte di mercoledì 19 giugno la disponibilità sia degli emiliani sia del calciatore. Il resto è cronaca, con il summit di venerdì 21 in via della Liberazione alla presenza anche di Antonio Conte e l'intesa di massima per un prestito oneroso da 5 milioni con diritto di riscatto a 25 e il contemporaneo passaggio a titolo definitivo del giovane Marco Sala al Sassuolo. Un'operazione magistrale dal punto di vista bilancistico visto che Sensi quest'anno peserà zero. Gli stessi 5 milioni investiti per lui sono stati recuperati dalla cessione a titolo definitivo di Sala. Chissà se a Milanello saranno divorati dai rimpianti a 10 giorni dal derby. Intanto l'Inter si gode l'esplosione di Sensi, sempre più leader in nerazzurro e in nazionale. Consapevole che tra pochi mesi il riscatto a 25 milioni per un classe 1995 titolare della squadra di Conte e pronto a prendersi anche il posto fisso con Roberto Mancini in azzurro potrebbe rivelarsi un affare.

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Sezione: Esclusive / Data: Lun 9 Settembre 2019 alle 13:37
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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