Palestra? No, grazie. Questa sarebbe la risposta dell'italiano medio con poca voglia di fare fatica anche di fronte alla prospettiva estiva di un fisico asciutto e muscoloso. Condivisibile, ci mancherebbe. Sempre meglio rifiutare dall'inizio che iscriversi, pagare un anno e poi mollare dopo la prima lezione, più impegnativa rispetto al poltrire sul divano guardando una partita di qualche mese fa con una bevanda fredda in mano. Condivisibile anche questo. Di certo però questa non sarebbe, o meglio non è la risposta di Beppe Marotta, Piero Ausilio, Dario Baccin, Cristian Chivu, Aleksander Kolarov e, magari, di Katherine Ralph e Alejandro Cano con riferimento a Marco Palestra, esterno di proprietà dell'Atalanta reduce da un'inaspettata stagione ad alto livello a Cagliari, con due premi da porre in bacheca: Miglior difensore e giocatore di Serie A con la velocità media più alta. Mica male

Ormai la sensazione è che l'Inter, udite udite, voglia andare dritta al punto per il classe 2005 di Buccinasco. Senza neanche contrattare più di tanto, per non ritrovarsi a dover competere con club esteri più ricchi dell'ultima ora. Cattivoni. In Viale della Liberazione c'è condivisione di intenti: Palestra vale lo sforzo economico, in un'estate in cui il costo rosa permetterebbe qualche volo pindarico. Si andrà a flirtare, bonus compresi, con i 50 milioni di euro. Troppi? Forse, ma quando nel 2019 l'Inter li spese per Nicolò Barella nessuno si lamentò. E nel giro di due anni quella cifra era già lievitata, Transfermarkt dixit. Oppure l'estate 2020, quando per 45 milioni a sorpresa i nerazzurri acquistarono Achraf Hakimi, che ha da poco alzato al cielo la seconda Champions League consecutiva. Ecco, Palestra potrebbe essere la versione italiana del campione marocchino, con le dovute proporzioni, che ha lasciato parecchi cuori spezzati a Milano quando è stato venduto ai parigini. 

Giocatore già pronto per certi livelli e con un margine di crescita infinito, se messo nelle mani giuste. E quelle di Chivu, che sa maneggiare il talento ancora acerbo, sono una garanzia. Perciò in linea di massima solo pollici su per l'idea dell'Inter di fare all in sul laterale dell'Atalanta. Il gioco vale assolutamente la candela, anche sul mercato bisogna osare se si riesce a osservare con chiarezza il futuro. È stato fatto con Pio Esposito che grazie al cielo era già in scuderia, a maggior ragione va fatto per un giocatore di 21 anni che promette di diventare qualcosa di grande. 

Il coraggio è la virtù dei forti, investire certe somme per un club italiano sono proprio indice di coraggio. Per questo va fatto. Dopo tutto nessuno si è lamentato per Barella...

Sezione: Editoriale / Data: Mar 02 giugno 2026 alle 00:00
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.