La Gazzetta dello Sport ha raccolto sul giornale di oggi le impressioni di tecnici e dirigenti che hanno allenato Marco Palestra quando era ancora giovanissimo e giocava sui campi di Accademia Inter e Assago, prima di essere acquistato dall'Atalanta nel 2013-14.

Silvano Leardini, vicepresidente Assago: "Palestra ci ha chiesto un cimelio"

"L'anno scorso è venuto da noi, si è allenato in questo campo con un preparatore e poi ha chiesto la sua vecchia maglia col numero 2. Quella che ha vestito per 4anni qui da noi.  La sua corsa era già impressionante come si vede oggi. Quando ha campo lui parte e dribbla. Era evidente già all'epoca. Lanciava la palla lunga e saltava l'uomo passandogli accanto: il biglietto da visita che ha mostrato a mezza Serie A durante l'anno. Marco era un bambino e si divertiva così, giocando tornei estivi e dribblando coetanei".

Matteo Borgese, allenatore Accademia Inter: "L'Inter seguiva Palestra già ai tempi"

"Amava l'uno contro uno. Ai tempi anche l'Inter lo seguiva. Poi un pomeriggio il papà mi parlò dell'Atalanta: andarono dritti sul ragazzo e lo presero".

Enzo Tridico, direttore generale dell'Accademia Inter: "Palestra è il futuro della Nazionale"

"Nel 2014 l'Atalanta prese lui e Giovanni Bonfanti. Non sono mai andati in prova. L'hanno visionato durante le partitelle, i tornei e cose così. Borghese mi ha sempre parlato di questa falcata. Marco era un cavallo già a sette-otto anni, spiccava per qualità fisiche. E poi era tranquillo, uno che voleva lavorare. Palestra è il futuro della Nazionale, sono fiero del suo percorso". Tridico racconta come all'Accademia siano passati anche Zappa, Filip e Aleksandar Stankovic e Rovella: "Mi piacerebbe mettere dei quadretti con le foto di ognuno di loro", ha svelato.

Sezione: Copertina / Data: Lun 01 giugno 2026 alle 09:11
Autore: Antonio Di Chiara
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