Vedere Messico-Sud Africa, oltre a farmi pensare che alcune squadre non dovrebbero semplicemente tentare di adottare la strategia della costruzione dal basso, ogni riferimento al gol dell’1-0 dei padroni di casa è puramente voluto, mi ha fatto ripensare alla delusione del Mondiale fallito dagli azzurri. Purtroppo ci stiamo quasi facendo l’abitudine, perché mancare per tre edizioni consecutive non può essere un caso. E allora colgo l’occasione per criticare tutti i tifosi occasionali dell’Italia, compresi i soliti immancabili giornalisti col microfono. Alla prossima sosta delle nazionali, anziché scrivere e manifestare come sia quasi un fastidio vedere la propria rappresentativa nelle qualificazioni rispetto alla squadra di club del cuore, si stia zitti. E si sostenga uniti chiunque scenda in campo. Altrimenti, qualsiasi risultato ottenuto, non si salga sulla barca, ma nemmeno ci si dica delusi per un eventuale ed ennesimo fallimento. 

A proposito della rassegna mondiale, sapete che dal 1982 c’è sempre stato almeno un interista in campo in finale? E che tra l’altro spesso e volentieri un giocatore nerazzurro ha pure segnato nell’ultimo atto della competizione? Eh sì, le statistiche sono chiarissime. 

Quest’anno sono 7 i ragazzi di Chivu che tenteranno di alzare la coppa del mondo. In bocca al lupo a tutti loro, ma più in generale a tutte quelle nazionali sostenute sempre e comunque dai propri tifosi. Non a chi si sveglia all’ultimo momento insomma.

Come? Come? È tempo anche di calciomercato? Certo, ma quello terminerà l’1 settembre, quindi c’è tempo. E quello che sembra prioritario oggi, domani potrà passare di moda. E viceversa. 

Molto probabilmente la trattativa Palestra – come abbiamo scritto in modo schietto e veritiero – rischia di essere una telenovela. Ma non è che il possibile affare Jones dia vibes di chiusura imminente… Tempo al tempo. L’importante per l’Inter sarà cercare di costruire una squadra migliore rispetto alla stagione appena conclusa. Non una missione semplice visto che Dumfries giocherà a Madrid.

Ma come per il Mondiale, lamentarsi prima a prescindere solo perché sostanzialmente si deve, porta likes ed è uno sport nazionale, non serve a nulla. Godiamoci la manifestazione globale e commentiamo day by day le indiscrezioni di mercato senza problemi, anche con un occhio critico.

Ma ricordiamoci sempre che è più bello esultare per una vittoria piuttosto che godere di una sconfitta.  

Sezione: Editoriale / Data: Ven 12 giugno 2026 alle 00:00
Simone Togna / Twitter: @SimoneTogna
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Simone Togna
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Studio. Ricerca. Passione. Sogni e ricerca della realtà. Se c’è una storia interessante, mi piace ascoltarla e raccontarla. Giornalista professionista. Interviste esclusive, mix zone, match internazionali e appostamenti di mercato sono il mio pane quotidiano.