Nella serata dedicata a Zanetti non poteva che essere ispirato a lui e alla sua splendida carriera anche lo Zero a Dieci di questa settimana, con un occhio naturalmente anche alle principali statistiche della partita che ha quasi regalato l'Europa League all'Inter.
ZERO - Non ci saranno purtroppo altre occasioni per vedere Zanetti a Milano con la maglia dell'Inter in partite ufficiali. Di sicuro ci sarà una grande festa per l'addio al calcio e una partita in trasferta sul campo del Chievo, ma a San Siro, chi ieri sera non era presente, ha perso un'occasione unica di salutare l'ultima partita di un capitano leggendario. Standing ovation. Peccato anche per gli zero spettatori in Curva Nord, magari per il futuro sarebbe opportuno scegliere altri modi per far valere le proprie motivazioni piuttosto che andare incontro a sanzioni certe.
UNO - In attesa delle partite della domenica, che potrebbero dare i primi verdetti a una giornata dal termine sia in zona Europa League sia in zona retrocessione, al momento in cui questa rubrica viene scritta manca un punto per la matematica qualificazione in Europa. In realtà i giusti risultati quest'oggi potrebbero già darne la matematica certezza, magari senza passare dai fastidiosi preliminari.
DUE - Secondo gol in campionato per Hernanes, un gran tiro a giro che ha messo il sigillo su un successo mai in discussione, a parte la paura dei primi minuti, e che ha permesso all'Inter di segnare 4 gol in casa, "omaggiando" involontariamente Zanetti: non capitava dal 4-0 alla Sampdoria.
TRE - Quella siglata ieri sera è la terza doppietta di Palacio in questo campionato, due gol che lo proiettano a quota 17 reti per un'altra strepitosa stagione in maglia nerazzurra. Peccato che il bottino di reti non potrà essere migliorato causa una squalifica in arrivo che lo costringerà a terminare anzitempo la stagione.
QUATTRO - Il numero 4 è stato il grande comun denominatore dell'ultima a San Siro: il numero di Zanetti, quello che il capitano ha avuto sulla schiena per 19 anni, e che sarebbe degna conclusione ritirare a fine stagione. Il 4 campeggiava a centrocampo in un grande striscione, sui badge sulle maglie dei calciatori, sui led a bordo campo, sulle felpe dei calciatori... E la squadra ha degnamente salutato l'ultima del capitano con 4 gol alla Lazio. Chapeau.
CINQUE - E' durato solo cinque minuti il vantaggio iniziale della Lazio, al 7' Palacio ha riacciuffato subito il pari. Partita equilibrata fino al 34' quando Icardi ha firmato il sorpasso e ancora Palacio, tre minuti dopo, il gol della tranquillità.
SEI - Nella serata d'addio a Zanetti e con un 4-1 finale, naturale che non ci sia neanche un calciatore sotto la sufficienza. Se proprio vogliamo trovare qualcuno meno brillante dei compagni, possiamo dire che tre sono stati da 6, e quindi appena sufficienti: Jonathan, Kuzmanovic ed Hernanes (gol a parte). Per il resto tanti squilli e picchi di bravura con un Kovacic in splendida forma, un Handanovic super e un Palacio ancora una volta decisivo. I punti cardine da cui ripartire.
SETTE - Trascorrono sette minuti della ripresa prima del momento più atteso, da qualcuno forse già dal fischio d'inizio, ma che non poteva non arrivare: l'ingresso in campo di Zanetti per il suo saluto a San Siro. Tutti in piedi ad applaudire, tra cori, striscioni e musica. E a 40 anni suonati il capitano è stato capace ancora di strappare applausi ed ovazioni con accelerazioni, serpentine e sgroppate. Un esempio per tutti.
OTTO - Su 9 tiri totali dell'Inter, ben 8 sono stati nello specchio della porta e solo 1 fuori, segnale di grande concretezza sotto porta. Di contro perà la Lazio ha tirato ben 17 volte di cui 11 nello specchio, ma in maniera meno precisa dei nerazzurri e il risultato ha premiato decisamente i padroni di casa.
NOVE - Nove gol in campionato, come il suo numero di maglia: nonostante i tanti problemi fisici e il tanto gossip, è stata una stagione comunque positiva per Mauro Icardi che è riuscito a ritagliarsi il suo spazio in questa Inter e rilancia la sua candidatura per un posto da titolare nella prossima stagione. E attenzione perché a Verona domenica prossima potrebbe arrivare in doppia cifra. Non male.
DIECI - Non può che essere il voto per la straordinaria carriera di Zanetti all'Inter. Ben diciannove stagioni in cui ha accumulato record su record: è il giocatore con più presenze nell'Inter (856), il più vincente della storia con 16 trofei, lo straniero più presente in serie A (613), quello con più presenze in Champions sia dell'Inter sia da capitano nerazzurro, quello più presente nei derby milanesi. E questi sono solo alcuni dei suoi record. Un vero monumento.
Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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